Per Cenni e Gestri subito la scelta più difficile: gli assessori. Agitazione nel centrodestra. Il sindaco: "Serve buon senso". Mazzoni Pdl: "Troverà un punto di equilibrio"
Prato, 25 giugno 2009 - PRIMO delicato banco di prova per il nuovo sindaco. Sono bastate poche indiscrezioni sui possibili assessori a sollevare una certa inquietudine nel centrodestra. Due le certezze, per ora, cioé il cardiologo Dante Mondanelli, che si occuperà di sanità, e Aldo Milone, assessore alla sicurezza in pectore: sono gli unici due nomi che Roberto Cenni ha ufficialmente fatto. Altri nomi molto probabili sono quelli di Goffredo Borchi, Rita Pieri, Roberto Caverni e Federico Mazzoni, ma nel toto giunta ci sono anche il commercialista di estrazione cattolica Adriano Ballerini e il giovane esperto d’arte Fabrizio Moretti. Il sindaco però non conferma, non parla. Ascolta, per ora. Deciderà.
ANCHE se la lista è trapelata solo a livello di indiscrezioni, fra i supporter di Cenni c’è agitazione. L’elenco non contempla esponenti di An e neppure della Lega, che voleva la sicurezza. I rappresentanti di Forza Italia sono due, cioé il capogruppo uscente Goffredo Borchi e Rita Pieri, ma sono entrambi espressione della minoranza del partito. Non sarà facile trovare un equilibrio: Cenni vuole essere un sindaco libero dai condizionamenti dei partiti, i partiti che lo hanno sostenuto hanno però la maggioranza del consiglio comunale, hanno lavorato perché vincesse. E’ stata una giornata intensa, di telefonate e colloqui più o meno riservati. Cenni ascolta, deciderà. "Farò presto le mie scelte e con buon senso, tenendo conto di tante cose. Delle competenze e della qualità delle persone, della fiducia, della partecipazione. Sto parlando con tutti, troverò le soluzioni migliori", le sue uniche parole, ieri sera.
NON SARA’ facile. Il telefono del nuovo sindaco è rovente. Ieri mattina in piazza del Comune, subito dopo la sua proclamazione, Cenni ha incontrato Lamberto Gestri, il nuovo presidente della Provincia: stretta di mano, disponibilità al dialogo reciprocamente confermata. E’ rimasto in centro, il sindaco, e per oltre un’ora ha stretto mani, ricevuto congratulazioni, richieste di colloqui fra le più disparate, naturalmente chiamate al cellulare, in continuazione. E’ l’uomo più 'ricercato' di Prato, ovviamente. Non perde la calma, sorride, ringrazia, ascolta, tace. Ancora pochi giorni e dovrà decidere.
ANCHE per Lamberto Gestri sono ore complicate. Il centrosinistra sconfitto ha in lui l’ultimo 'paladino', anche per lui pressioni, telefonate, richieste di incontri. E anche Gestri tace. Sembra di capire che nella giunta uscente saranno poche le riconferme. E che la sua idea sia quella di formare una squadra giovane. Di nomi, però, neanche a parlarne. Ancora pochi giorni e dovrà decidere anche lui.
Anna Beltrame
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