Millecinquecento voti di distanza possono sembrare pochi, ma a Prato sono un abisso. Roberto Cenni, 'uomo che vuol rappresentare la società civile con l’esperienza dell’imprenditore', ha vinto per quei millecinquecento voti che vogliono dire entrare nella storia, vogliono dire cambiamento netto e svolta decisa
Prato, 23 giugno 2009 - Millecinquecento voti di distanza possono sembrare pochi, ma a Prato sono un abisso. Roberto Cenni, 'uomo che vuol rappresentare la società civile con l’esperienza dell’imprenditore, forte dell’amore per la sua città', come ci disse nella prima intervista quando decise di accettare gli appelli venuti da più parti per la candidatura a sindaco, ha vinto per quei millecinquecento voti che vogliono dire entrare nella storia, vogliono dire cambiamento netto e svolta decisa.
Prato volta pagina grazie alla concretezza dell’oggi, all’entusiasmo e alla forza della speranza per il domani che Cenni, lasciando la scrivania della sua azienda, ha messo ogni giorno della campagna elettorale con discorsi semplici e diretti, guardando in faccia la gente e parlando la stessa lingua di chi vuole rilanciare la città e uscire dalla crisi, cancellare il degrado e avere più tranquillità quando torna a casa, avere tutti stessi diritti e doveri. Millecinquecento voti sono un abisso in una città guidata da 63 anni dallo stesso colore politico: vuol dire che i cittadini, prima di tutto, hanno dato una spallata ad un modo di amministrare logoro, autoreferenziale, che si era avvitato su se stesso, chiuso nelle stanze del Palazzo.
Finalmente il Pd pare mettere la faccia fuori dell’uscio del Palazzo con un’autocritica doverosa. "Nel Comune di Prato — ha detto ieri sera il segretario toscano del Pd Andrea Manciulli — siamo di fronte a una sconfitta seria: eravamo coscienti di un malessere profondo di cui non mancavano segnali sociali e politici che il partito sul territorio ha provato a recuperare. Prato è un’importante città industriale e un centro nevralgico della nostra regione: la riflessione e l’azione di tutto il Pd sarà all’altezza dei problemi che questo voto ci pone. I risultati di queste amministrative ci dimostrano ancora una volta che tutto va conquistato con un lavoro intenso e capillare".
Ma quanta autocritica aveva fatto prima il maggior partito pratese quando i problemi sono esplosi? Quelli sollevati dalla gente e rilanciati e interpretati dal nostro giornale, primo tra tutti l’illegalità cinese, il distretto parallelo, il degrado e la sicurezza (o percezione dell’insicurezza)? E quanti sono andati nelle fabbriche a dare solidarietà ai cassintegrati anche se il Comune, per i suoi compiti istituzionale, direttamente può far poco per risolvere una crisi così profonda? E quanti degli amministratori e del vertice del partito sono andati a prendere critiche alle assemblee nei quartieri?
Il Pd ha detto di aver sottovalutato il problema cinesi, ad esempio, tardi, troppo tardi. E ha nascosto il caso Chinatown anche in campagna elettorale come hanno dimostrato le parole dell’ex assessore alla multiculturalità Andrea Frattani dopo il primo turno. Ha minimizzato il fattore (in)sicurezza bollando tutto come esagerazione senza chiedersi come mai donne e ragazze, anziani e impiegati, anche della loro parte politica, dicevano che 'la città non era più la stessa', che la sera nei vicoli del centro e in piazza Mercatale avevano paura?
Ora il nuovo sindaco Cenni è chiamato a dimostrare davvero la svolta. Disse, giustamente, che voleva essere il sindaco di tutti e con tutti voleva dialogare. Ora è chiamato sì a rapportarsi ai suoi partiti che lo hanno sostenuto, ma al tempo stesso anche ad essere sindaco tra la gente. E ai cittadini fare riferimento in primo luogo. Solo così darà dimostrazione che il cambiamento sarà segnato unitamente all’impostazione di un modo diverso di fare amministrazione pubblica. Improntato, come ha detto più volte, all’efficienza, al fare, al risolvere. Vicino alle famiglie, per il rilancio della città, capace di dare un’immagine diversa di Prato. C’è tanta fiducia attorno a lui.
Ed è giusto che sia così. per questo lo abbiamo chiamato il sindaco della svolta in prima pagina. Una svolta storica che adesso, con l’esito del ballottaggio, è solo all’inizio. Sarà svolta profonda se nel corso del mandato amministrativo saprà prima di tutto mantenere le promesse e mettere nella macchina amministrativa il suo saper essere imprenditore di successo, come lo è stato finora. Ecco la sua sfida è far diventare Prato il suo nuovo successo: vincere questa nuova avventura vorrà dire dare nuove prospettive al territorio rialzandosi e rimboccandosi le maniche. Tutti insieme a partire dai quei 44mila567 voti che hanno segnato un cambiamento epocale.
Oggi è un altro giorno. Buongiorno Prato.
Luigi Caroppo
E' stata smarrita in zona S. Ippolito questa canina, una bull terrier di due anni. E' succeso lunedì intorno alle otto e mezzo. Chiunque la veda o abbia notizie può contattare Andrea (3386601704/ 0574811450) o Francesca (3881736370). Ha bisogno di cure costanti per una malattia alla cute