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AMMINISTRATIVE 2009

Carlesi: "SarĂ² la sua spina nel fianco"

Il candidato del centrosinistra si prepara a fare opposizione. Al comitato incredulità, rabbia e delusione

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Massimo Carlesi Prato, 23 giugno 2009 - Sezioni 103 su 178. Militanti e simpatizzanti del centrosinistra non dimenticheranno facilmente questo passaggio nel lungo pomeriggio elettorale al comitato di via Muzzi. Dopo un’ora di buone sensazioni e di sorrisi, stemperati solo dal realismo di Adriano Benigni, preoccupato, giustamente, dal fatto che il centrodestra fosse avanti alle provinciali nel comune di Prato, quando sui tre computer allestiti nelle stanze sono comparsi i risultati aggiornati di 103 sezioni Roberto Cenni ha effettuato il sorpasso su Massimo Carlesi.

 

E lì è finito il regno del centrosinistra nel comune di Prato, una fine sancita definitavamente dalle parole dello stesso Carlesi intorno alle 21,30, a scrutinio ancora aperto: «Quaranta minuti fa, con 15 sezioni ancora non pervenute, ho telefonato a Cenni per congratularmi con lui. Gli ho augurato buon lavoro e di sicuro il centrodestra dovrà lavorare tanto, perché ha una maggioranza risicatissima e la città è spaccata in due».

 

Al centrosinistra adesso non resta che fare opposizione e questo Carlesi, apparentemente 'sereno', come ha detto lui stesso, ma prevedibilmente scosso per una sconfitta che segna la storia della città, l’ha chiarito subito nel discorso post voto al comitato: «Conosco bene il ruolo di consigliere comunale e sarò una spina nel fianco per la maggioranza, lotterò con determinazione, attenzione e saggezza. Non saremo lo scendiletto di nessuno».

 

Parole che per un attimo hanno scaldato i simpatizzanti ancora presenti in via Muzzi, anche se le facce della segretaria del Pd Benedetta Squittieri e di quella dell’Italia dei valori Loredana Ferrara, lì accanto, la dicevano lunga sullo stato d’animo dei dirigenti del centrosinistra. Bastava andare fuori in strada, invece, per cogliere il senso di disorientamento, rabbia e delusione dei militanti. Carlesi nel suo discorso è partito dai ringraziamenti, alla famiglia, agli elettori, ai partiti, ai tanti collaboratori.

 

Poi via con l’analisi del voto: «Hanno pesato soprattutto due temi, l’immigrazione e il lavoro — ha detto — Questi problemi, uniti alle difficoltà di rapporti con la città che si erano manifestati da tempo, probabilmente hanno inciso sull’esito del ballottaggio». La ‘colpa’, però, non è della legge Martini sull’assistenza agli immigrati clandestini: «Il tema era già molto caldo anche prima — ha continuato l’ex assessore — La nuova legge non è un motivo sufficiente per spostare voti. Il centrodestra d’altro canto ha esasperato i toni durante la campagna elettorale e ora spero che Cenni sappia ritrovare la giusta serenità».

 

Poi ecco una puntura velenosa: «Mi auguro anche che il governo risponda con fatti concreti alle emergenze di Prato perché finora non l’ha fatto. Pare che sulla crisi del lavoro e sull’immigrazione abbiano un progetto risolutivo, quindi ora staremo a vedere... Noi marcheremo stretta la nuova amministrazione della città, sperando che prenda provvedimenti per il bene della gente». Ancora sul ballottaggio: «E’ stato un voto di protesta chiaro, sapevamo che c’era tanta rabbia nella gente ma non per questo potevamo andare dietro alla destra. Noi siamo diversi e certi valori non si cambiano».

 

In chiusura Carlesi ha voluto chiarire il ‘rapporto’ con gli elettori dei quartieri est e centro, che anche questa volta hanno scelto il centrodestra: «Ho solo detto, sempre, che c’è una parte di città che economicamente sta meglio e che ha espresso un voto politico forte. Tutto qui. Mi auguro però che la parte di città che sta peggio adesso non sia lasciata indietro. Noi avevamo lanciato un progetto di rinnovamento, ma il messaggio non è stato sufficiente perché la protesta era ancora più profonda».

 

Un concetto ripreso anche da Squittieri, apparsa molto meno 'serena' di Carlesi: «Avevamo le proposte migliori per la città, ma non è stato possibile recuperare la distanza scavata da tutta quella rabbia che abbiamo trovato durante la campagna elettorale. Noi comunque ci siamo e abbiamo capito il messaggio, dispiace solo che tutto quello che abbiamo fatto non sia bastato. Devo comunque ringraziare Massimo che ha fatto un lavoro straordinario. Quello resta ed è stato importante, nonostante tutte le difficoltà».

 

Poi Ferrara, ancora più scossa: «Sono sconcertata dalla risposta della città, perché credo che i valori rappresentati da Carlesi siano quelli di Prato. Per questo mi preoccupa il fatto che i cittadini abbiano scelto una destra che non ha dato risposte e che ha solo cavalcato il tema dell’immigrazione senza presentare proposte concrete. Staremo attenti, perché non vogliamo né ronde né bandiere bruciate». Propositi di battaglia che, almeno per una sera, svaniscono nella delusione che si respira al comitato. Per la prima volta in 63 anni non c’è nessuna vittoria da festeggiare. Ed è questa la vera spina nel fianco.

Leonardo Biagiotti










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LA FOTO DEL GIORNO

Prato, canina smarrita

Prato, smarrita canina

E' stata smarrita in zona S. Ippolito questa canina, una bull terrier di due anni. E' succeso lunedì intorno alle otto e mezzo. Chiunque la veda o abbia notizie può contattare Andrea (3386601704/ 0574811450) o Francesca (3881736370). Ha bisogno di cure costanti per una malattia alla cute

(Foto omaggio)