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L'INDAGINE

Aveva seviziato la ex amante
Poi si era impiccato ai giardini

Nel pomeriggio del 31 gennaio ha infierito sulla sua ex con la furia dell’amante respinto; all’alba del 2 febbraio si è impiccato nei giardini di via del Campaccio. C’era un nesso, e stretto, fra i due episodi avvenuti a distanza di poche ore a Chinatown: aggirando più che rompendo il consueto muro di gomma, la squadra mobile ha scovato questo collegamento ed ha ricostruito la vicenda

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Prato, la polizia e la Misericordia sul luogo dell'accaduto (Foto Coppini) Prato, 12 febbraio 2009 - Delitto e castigo: nel pomeriggio del 31 gennaio ha infierito sulla sua ex con la furia dell’amante respinto; all’alba del 2 febbraio si è impiccato nei giardini di via del Campaccio. Quasi avesse scelto di infliggersi da solo un’esecuzione pubblica per il male fatto. C’era dunque un nesso, e stretto, fra i due episodi avvenuti a distanza di poche ore a Chinatown: aggirando più che rompendo il consueto muro di gomma, la squadra mobile ha scovato questo collegamento ed ha ricostruito la vicenda. I pm Laura Canovai e Roberta Pieri archivieranno entrambi i fascicoli. Quello che non si può archiviare invece sono le implicazioni sociali, davvero sconfortanti, di una storia che ha dell’abietto: l’omertà, il cinismo che sa di omissione di soccorso, la noncuranza perfino davanti alla barbarie.

 

Le indagini dirette dal vicequestore aggiunto Francesco Nannucci sono partite proprio il 31 gennaio: alle 18 una cinese era stata soccorsa in via Pistoiese all’altezza dei numeri civici 262-264; ha il corpo devastato dalle sevizie inferte con bastone e coltello e da una brutale violenza sessuale. "Mai visto una crudeltà così efferata", ha sottolineato Nannucci. Nessuno ha chiamato il 113. Il 118 invece ha ricevuto due chiamate: una da una donna ("l’ho vista a terra"), l’altra da un uomo ("l’ha vista mia moglie che non parla italiano"). In ospedale i poliziotti trovano un’amica della vittima, che cade in contraddizione nel dover spiegare perché si trovi già lì, chi l’abbia informata. Non va meglio neanche con la vittima: è in prognosi riservata, le hanno rotto un braccio, una gamba, una mano, il setto nasale e ha il corpo pieno di tagli, ma alla polizia dice "camminavo in strada e mi hanno rapinata". Solo che il 118 l’ha trovata in pigiama.

 

Intercettazioni e tabulati telefonici già svelano la barricata di bugie che le due cinesi per qualche motivo hanno tirato su. L’aggredita, ha 45 anni, è clandestina ed è la tata dei due figli, di 14 e 9 anni, di imprenditori tessili, facoltosi e inseriti, che abitano a 50 metri dal luogo dove lei è stata raccolta dalla Misericordia. Il castello di falsità inizia a sgretolarsi: quel sabato la badante ha trovato davanti alla porta il connazionale con il quale per un anno aveva avuto una relazione. E’ sposato, vive a Novara con la moglie e lei non vuole più saperne. Ma lui è riuscito a entrare: ai "no" decisi di lei, sono seguiti i 15 minuti di pura follia. Al piano di sopra ci sono il figlio maggiore e un cuginetto tredicenne, ma giocano al pc con le cuffie. A interrompere questa 'Arancia meccanica' arriva l’amica di lei che non chiama il 113 - eppure l’aggressore è ancora lì - bensì la padrona di casa che ordina "portatela via".

 

Mentre l’uomo si carica il corpo della sua vittima sulle spalle (è sabato, sono le 18 e nessuno vede niente...), l’amica chiama il 118. Poco dopo lo farà anche il padrone di casa, avvisato dalla moglie, la cui preoccupazione è solo far sparire sangue ed effetti personali della sua tata. La polizia ha dunque un nome da cercare. La caccia si interrompe 48 ore dopo, quando viene identificato il cinese che si è impiccato in via del Campaccio. E’ lo stesso uomo. Suicidio? Al 99 %. Però ha dei tagli sul collo: esiste una possibilità che sia stato vittima di una ritorsione. Sarà la sua ex a confermare che nel suo furore l’uomo si era autoinferto quei tagli. Caso chiuso. L’unico fascicolo aperto è a carico dei datori di lavoro della donna aggredita: sfruttamento della manodopera clandestina.

Laura Gianni










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LA FOTO DEL GIORNO

Mirko guerrini al sax (Foto Pressphoto)

'Cirko Guerrini'
in concerto

Nell'ambito della rassegna musicale 'Metastasio Jazz', Mirko Guerrini porterà in scena il suo 'Cirko Guerrini'. Il concerto è previsto per lunedì 16 febbraio al teatro Metastasio. Per informazioni: Teatro Metastasio Tel. 0574-608501 dal martedì al sabato ore 9.30-12.30 / 16-19

(Foto Pressphoto)