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IL FUTURO DEL DISTRETTO

Crisi, protesta generale: pezze sui monumenti

Mobilitazione generale per far esplodere il 'caso Prato' a livello Nazionale : annunci sui giornali, pezze invendute sui monumenti cittadini e, a breve, una lettera per chiedere un incontro a Roma

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Industria tessile di Prato in crisi Prato, 29 gennaio 2009 - E che protesta sia. Ma la più rumorosa possibile per far capire che se si pensa ad Alitalia e alla decapitazione del mercato dell’auto, bisogna pensare anche al caso Prato, il distretto del tessile per eccellenza, in ginocchio per la crisi che non attenua la morsa distruttiva. Così, con questo spirito battagliero, si è concluso il cosidetto ’tavolo di distretto’ che la Provincia, con forza e abnegazione, sta portando avanti da mesi, coordinando il confronto tra istituzioni e associazioni di categoria. ’Barricate’ civili, ma sempre barricate alzate per difendere lavoro e produzione, imprese e famiglie: insomma il territorio e il suo futuro. E stavolta i protagonisti hanno lasciato palazzo Banci Buonamici con un piano strategico ben preciso: all’attacco non a testa bassa. Ma con risolutezza, fermezza e rigore. Come? Una serie di iniziative sono state pensate. La consapevolezza è una: bisogna muoversi bene e in fretta perché il tempo stringe e a marzo sarebbe già troppo tardi perché scadono gli ammortizzatori sociali. E allora si pensa ad una mobilitazione generale incanalata in varie direttrici nella settimana che va dal 16 al 22 febbraio.

 

Intanto entro 48 ore al massimo sarà sottoscritto un documento per chiedere nuovamente al ministero dello Sviluppo economico un incontro ad hoc sul caso Prato, dopo la mozione bipartisan (Pd-Pdl) di fine 2008, per discutere del rifinanziamento degli ammortizzatori sociali e del sostegno del sistema creditizio. L’offensiva di visibilità prevede anche manifestazioni 'choc' a Prato come vestire con le pezze invendute delle ditte in crisi i monumenti più famosi della città (qualcuno ha pensato al colore nero, altri a quelle colorate "perché la speranza non deve mai morire"). E poi consigli straordinari comunali e provinciali e l’acquisto di pagine sui giornali a tiratura nazionale per far esplodere il 'caso Prato' come quello dell’Alitalia. Tutti d’accordo (per la Provincia il presidente Massimo Logli, che ha voluto fortemente il tavolo di distretto, il vicepresidente Panerati, gli assessori Giugni e Monni; per il Comune l’assessore Giovagnoli e poi rappresentanti di Poggio, il sindaco di Vernio Cecconi, il vicepresidente Moschini col direttore Gozzi dell’Unione industriali, Lido Macchioni del Centro lavorazioni tessili, Acerbi con Galli per Confartigianato e Potenza con Mazzanti per la Cna, i sindacalisti Marigolli (Cgil), Bellandi (Cisl), Nocentini e Colombo (Uil); il vicepresidente della Camera di commercio Nenciarini): avanti così tutti uniti.










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LA FOTO DEL GIORNO

Prato, centro arte contemporanea Luigi Pecci (Foto Attalmi)

Al Pecci: rifiuti e arte

Il Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci in collaborazione con alcune scuole primarie e secondarie, ha realizzato laboratori artistico-esperienziali per la rielaborazione dei rifiuti in opere d'arte. La mostra, a ingresso gratuito, si terrà da sabato 24 gennaio a sabato 7 febbraio. Info: tel.0574 442015, www.museopecci.it