Il Comitato del centro storico avanza idee per il suo rilancio: abolizione della Ztl, limitazione della zona blu, cancellazione dei parcheggi a pagamento con la rientroduzione del disco orario, ritorno degli autobus in centro con il ripristino di alcuni capolinea e affitti dei fondi più bassi
Prato, 19 gennaio 2009 - Abolizione della Ztl, limitazione della zona blu, cancellazione dei parcheggi a pagamento con la rientroduzione del disco orario, ritorno degli autobus in centro storico con il ripristino di alcuni capolinea e affitti dei fondi più bassi. E’ questo il radicale programma di interventi proposto dal presidente del Comitato centro storico, Luciano Gori, per dare una scossa elettrica al cuore della città e farlo tornare a battere come in passato. A partire da via Santa Trinita, strada che proprio in questi giorni è al centro del dibattito sulle colonne della 'Nazione' proprio per le molte richieste di rilancio che arrivano da residenti e commercianti: "Queste idee sono valide per tutto il centro e non solo per la parte sud - dice Gori - In più bisogna pensare alla sicurezza e alla legalità e per questo voglio fare un appello ai proprietari dei fondi sfitti del centro, perché siano attori positivi della ripresa. Chiedo di praticare affitti meno onerosi sia ai negozi che ci sono già sia a quelli che apriranno in futuro".
Il piano del Comitato centro storico nasce prima di tutto dalla consapevolezza che è fallito il progetto "di assessori, residenti ed anche di alcuni commercianti che avevano fantasticamente immaginato di fare del centro il salotto buono della città con la chiusura al traffico di via Muzzi, via del Serraglio, via Santa Trinita e altre strade". Chi pensava "di poter passeggiare per le vie del centro senza macchine e autobus" secondo Gori non ha mai tenuto conto "dei problemi che certe scelte avrebbero causato a tutte le attività del centro ed ai residenti stessi, relegando il centro storico ad un dormitorio e ghettizzando gli operatori".
Poi la conclusione: "Ora gli stessi personaggi, insieme ad innocenti cittadini amanti della loro città e fedeli clienti delle nostre attività, che mai hanno condiviso assieme a noi quelle scelte nefaste, ci chiedono di resistere e di non abbandonare Prato al degrado commerciale - dice ancora Gori - E’ per questo che vogliamo insistere e andare avanti, è per questo che chiediamo l’abolizione della Ztl e il ritorno al disco orario".
Sabato 24 gennaio alle 16 al teatro Metastasio 'Il giro del mondo in ottanta giorni'. Protagoniste le marionette della compagnia marionettistica Carlo Colla e figli: riduzione per marionette di Carlo II Colla ed Eugenio Monti Colla, regia Eugenio Monti Colla, luci Franco Citterio, musiche Corrado Gualtieri e Giuseppe Gremoli (Foto omaggio)