In azione volanti e agenti della questura, polizia municipale, vigili del fuoco, personale Inps e dell'Asl 4. In tutto sono stati controllati 28 cittadini cinesi di cui 17 sono risultati senza documenti e saranno espulsi dall'Italia
Prato, 7 novembre 2008 - Il nuovo controllo straordinario interforze contro l’immigrazione clandestina che è scattato mercoledì sera intorno alle 21 aveva come obiettivo un edificio in via San Paolo 256 con all’interno tre confezioni gestite da cittadini cinesi. La squadra composta da agenti dell’ufficio immigrazione e delle volanti della questura, dalla polizia municipale (polizia edilizia e ambientale), dai vigili del fuoco, da funzionari dell’Inps e dell’Asl 4 si è trovata di fronte scene già viste decine e decine di volte. Le ditte erano separate da pannelli in cartongesso e ospitavano in situazione di evidente promiscuità attività produttiva e abitativa con cubicoli-camere usate per il riposo degli operai, cucina e servizi igienici di fortuna.
L’intero immobile è stato trovato in condizioni igienico sanitarie deprecabili. Continua dunque l’attività di contrasto al fenomeno dell’impiego di manodopera clandestina in attività produttive cinesi, pianificata dal questore di Prato, Domenico Savi in sinergia e collaborazione con le altre forze di polizia e con gli enti locali, in particolare con l’assessorato alla sicurezza urbana del Comune di Prato di Aldo Milone.
Ecco ditta per ditta le violazioni sanzionate. Nella 'Confezione Tom' è stata riscontrata la presenza di 24 macchine tessili e 11cubicoli con soppalco a uso dormitorio. Sono state oltre al proprietario - che ha un regolare permesso di soggiorno - 14 persone (11 uomini e 3 donne) di cui 9 sono risultate clandestine. nel momento del blitz soltanto un operaio è stato sorpreso impegnato in attività lavorativa. All’interno della 'Confezione Micky' c’erano 20 macchine tessili e 11 cubicoli a uso dormitorio. Tra le 10 persone identificate (7 uomini e 3 donne), 6 sono risultate clandestine e qui due gli operai sorpresi a lavorare. mentre nella 'Confezione Emiliano' con 25 macchine tessili e 12 cubicoli, sono state identificate quattro persone, tutte regolari. Nessuno stava lavorando.
Complessivamente sono stati controllati 28 cittadini cinesi di cui 17 senza di documenti, che sono stati accompagnati in questura per essere sottoposti al fotosegnalamento e per gli accertamenti sulla banca dati nazionale. I macchinari utilizzati dalle singole ditte - in totale si tratta di 69 impianti tessili - sono stati sequestrati con i sigilli amministrativi, dalla polizia municipale. E anche l’immobile in via san Paolo che ospitava le tre confezioni cinesi è stato sottoposto a sequestro preventivo dall’autorità giudiziaria.
I vigili del fuoco, nel corso del sopralluogo, hanno accertato varie violazioni alle norme relative alla sicurezza sul lavoro, applicando 11 diverse multe e rimuovendo 14 bombole a gas, detenute illegalmente dentro l’edificio. E violazioni sono state riscontrate anche dal personale dell’ Asl 4 di Prato per quanto riguarda le norme igienico sanitarie. Al termine degli accertamenti - ma sono ancora in corso di sviluppo le indagini delle forze dell’ordine - il titolare della 'Confezione Micky', identificato come H.L. di 34 anni, regolare, è stato denunciato per aver occupato alle proprie dipendenze e a fini di lucro, lavoratori connazionali clandestini, mentre un altro cittadino cinese, risultato colpito da un precedente ordine del di espulsione del questore, è stato arrestato per inosservanza al provvedimento.
E.D.
Il Comune ha indetto una selezione pubblica per individuare interpreti di lingua cinese da assegnare agli uffici di piazza Cardinale Niccolò. C'è tempo fino a venerdì 14 novembre per presentare la domanda all'ufficio protocollo in Piazza del Pesce, 9. Il bando insieme al modello di domanda è scaricabile dal sito www.comune.prato.it