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Novità, inizia l'era dell'automedica
L'Asl 4 garantisce:"Migliore il servizio"

Dal 1 gennaio 2009 verrà attivato il servizio giornaliero di automedica. Due nuovissimi Fiat Doblò per cui l’Asl 4 ha indetto un bando di gara, sono ora in fase di allestimento. Le vetture verranno posizionate al centro socio-sanitario 'Giovannini' con tre ambulanze di supporto; mantenuti nelle ore notturne i due punti medicalizzati più un’ambulanza in stand-by a disposizione del 118

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Ambulanza Prato, 5 novembre 2008 - Addio al medico a bordo delle ambulanze che appartengono alle associazioni di volontariato. E benvenuto al servizio giornaliero di automedica (due nuovissimi Fiat Doblò per cui l’Asl 4 ha indetto un bando di gara, sono ora in fase di allestimento) che dal 1 gennaio 2009 dovrebbe diventare il cuore del sistema 118 di emergenza per la provincia di Prato. Attualmente è già attiva un’automedica dell’Asl che copre il territorio insieme a due ambulanze medicalizzate delle associazioni (il turn-over avviene secondo un calendario prestabilito tra Croce d’Oro, Misericordia e Pubblica Assistenza), ma il progetto di razionalizzazione del 118 prevede l’attivazione di due automediche nelle ore diurne posizionate al centro socio-sanitario 'Giovannini' con tre ambulanze di supporto in partenza dalle tre associazioni di Prato centro. Mentre nella fascia oraria vengono mantenuti i due punti medicalizzati notturni più un’ambulanza in stand-by a disposizione del 118. "L’obiettivo - spiega Alessandro Querci, responsabile della centrale operativa 118 dell’Asl 4 - è quello di ottimizzare il sistema garantendo i migliori risultati e allo stesso tempo contenendo le risorse, secondo le direttive regionali".

 


Il centro Giovannini è stato individuato dall’azienda sanitaria perché in una posizione strategica e centrale, che garantisce l’invio per ‘distanza’ ovvero sempre l’invio del mezzo più vicino al luogo dell’intervento, come prevede la legge. Querci precisa: "Il progetto costituisce un rinforzo qualitativo e quantitativo del sistema e si svilupperà in due fasi successive. La prima è stata quasi portata a compimento. La rete di soccorso territoriale è divisa in quattro livelli di intervento che vanno dall’elisoccorso alle automediche per poi passare alle ambulanze con infermiere e alla valorizzazione delle risorse del volontariato. I soccorritori volontari - aggiunge - sono stati formati adeguatamente per effettuare in modo efficace un primo intervento sia in caso di traumi che in caso di arresto cardiaco tramite il defibrillatore semiautomatico che è in dotazione".

 

Quindi nelle previsioni dell’Asl 4 l’efficienza complessivo del servizio 118 sarà nettamente superiore perché di fatto sul territorio agiranno contemporaneamente 5 mezzi contro i 3 del precedente assetto e perché sono previste due automediche di soccorso avanzato - con a bordo un infermiere e un medico - che vengono scollegate dal servizio di trasporto e ricovero in ospedale dei pazienti, su cui invece intervengono i mezzi delle tre associazioni, rendendole subito disponibili alla chiamata successiva. E se saranno rispettati i tempi la nuova organizzazione andrà a regime, che già sarebbe dovuta partire il 1 novembre scorso, il 1 gennaio 2009. Più avanti, invece, l’inizio della seconda fase del progetto, subordinata all’analisi dei risultati che prevede il contenimento delle necessità di organico medico, l’aumento della presenza di infermieri sui mezzi di soccorso e anche il fatto di mantenere i punti di primo soccorso diurni nelle 4 sedi attuali (Vernio, Vaiano, Montemurlo e Poggio a Caiano).

Elena Duranti










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