Comune, Provincia e imprese: "A Roma per farci sentire, il Governo ci deve aiutare su credito e Cigs". Con un documento la delegazione pratese è pronta per l'incontro nella capitale. Le richieste: il rifinanziamento della cassa integrazione straordinaria in deroga per le imprese artigiane del settore e le imprese industriali con meno di 15 dipendenti. Previsto anche un incontro con i parlamentari pratesi e rappresentanti della Regione Toscana
Prato 24 ottobre 2008 - Per descrivere la situazione dell’economia pratese ci sono le parole del presidente della Provincia, Massimo Logli, nel suo ruolo di coordinatore del 'tavolo' del distretto che ieri ha riunito istituzioni e associazioni di categoria: "Occorre la voglia di crederci, anche se tutto congiura contro di noi...". Insomma, la situazione è messa male (sembra il biblico 'spes contra spem', la speranza contro ogni speranza, dell’apostolo Paolo) ma dobbiamo cercare di essere ottimisti e non deprimerci troppo. A dire, il vero, l’esito del 'tavolo' di ieri a Palazzo Novellucci non è proprio di quelli capaci di suscitare entusiasmo e ottimismo e in sostanza si esaurisce in una serie di richieste da portare a Roma al Governo (a partire dal rifinanziamento della cassa integrazione in deroga e dal sostegno alle piccole e medie imprese attraverso il credito).
Mentre tutto intorno i posti di lavoro calano e la filiera tessile si assottiglia, gli attori del distretto hanno varato una serie di misure difensive in attesa di tempi migliori, accennando soltanto alla "redazione del 'progetto produttivo' per il rilancio del distretto", affidata alla Camera di commercio. Un progetto che, a dire il vero, era stato annunciato per la fine di questo mese.
La strategia che è emersa è quella di chiedere in tempi stretti un incontro con il Governo e uno con i parlamentari pratesi e la Regione Toscana. A Roma, la delegazione pratese chiederà il rifinanziamento della cassa integrazione straordinaria in deroga per le imprese artigiane del settore e le imprese industriali con meno di 15 dipendenti; l’introduzione nel provvedimento governativo sulla crisi del sistema bancario di un’iniziativa specifica per il sostegno alle piccole e medie imprese (il famoso fondo di garanzia), comprese le imprese artigiane; il riconoscimento dell’unicità del distretto industriale in termini di fiscalità; la riconsiderazione del limite alla deducibilità degli interessi passivi delle imprese del distretto; il riconoscimento delle agevolazioni previste attualmente per le imprese a forte consumo di energia anche alle piccole e medie imprese del distretto; il recupero delle risorse che la Provincia restituisce al fondo perequativo, vincolandone l’utilizzo al rilancio del distretto.
Anche alla Regione verrà chiesto il ripristinare della continuità operativa della cassa integrazione straordinaria in deroga; l’adattamento dell’accordo tra Regione, Province, sistema camerale, Fidi Toscana e consorzi fidi, alle esigenze del sistema distrettuale; l’attivazione di specifiche misure straordinarie a favore del distretto pratese, come i bandi di sostegno alle imprese.
Chissà se l’assessore regionale allo sviluppo economico, Ambrogio Brenna (che aveva esplicitamente chiesto al distretto di non limitarsi a chiedere al tavolo della concertazione, ma di metterci qualcosa) troverà questo documento abbastanza propositivo, ma l’impressione è che il 'tavolo' del distretto non sembri ancora in grado di andare oltre a una strategia difensiva, anche per la difficoltà oggettiva di accordare i suoni con la vasta platea di partecipanti: ieri erano rappresentati Provincia, Comuni di Prato, Poggio a Caiano e Vaiano, Camera di Commercio, Uip, Confartigianato, Cna, Cgil, Cisl, Uil, Confesercenti.
Da parte loro, Provincia e Comune di Prato hanno ribadito l’impegno a mantenmere inalterati nel 2009 i finanziamenti allo sviluppo. "Per creare le condizioni per il rilancio - dice Logli - occorre prima varare misure che sostengano il distretto nel momento acuto della crisi. Per questo andremo dal Governo a chiedere interventi forti, sperando che il centrodestra non sfrutti elettoralmente questa situazione. In altri termini - avverte il presidente della Provincia - ora chiediamo con calma, se non avremo risposte sarà scontro". Di certo (e il tema ieri è serpeggiato tra i partecipanti al 'tavolo') la preoccupazione più grande è quella di trovarsi di fronte, se la crisi continuerà, a un conflitto sociale difficile da governare. L’ottimismo, a quel punto, potrebbe non bastare.
Roberto Davide Papini
In occasione dell’8 settembre Cariprato ha previsto un'apertura straordinaria, dalle 10 alle 24, della Galleria di Palazzo degli Alberti, vero e proprio scrigno artistico pratese.Si potranno ammirare i capolavori di Filippo Lippi, Giovanni Bellini e Caravaggio e una serie di marmi di Lorenzo Bartolini