Un excursus dei dati del Registro regionale Aids conferma il trend di ascesa, inquadrando, negli ultimi anni, compresi i primi mesi del 2008, 3.725 casi totali di Aids, di cui il 78% di sesso maschile, mentre sono registrati circa 1.200 soggetti affetti da Hiv attualmente viventi, per una media di 100 nuove diagnosi ogni anno
Toscana, 9 ottobre 2008 - L'AIDS è una malattia che evoca ancora lo spettro della sofferenza e della discriminazione, eppure questo non impedisce che si abbassi sempre di più il livello di attenzione nella prevenzione.
Il disinteresse per i rischi di contagio sta raggiungendo una soglia allarmante in Toscana, regione che quest’anno è passata dal quinto al terzo posto in Italia per la presenza di nuovi casi di Hiv.
Un excursus dei dati del Registro regionale Aids conferma il trend di ascesa, inquadrando, negli ultimi anni, compresi i primi mesi del 2008, 3.725 casi totali di Aids, di cui il 78% di sesso maschile, mentre sono registrati circa 1.200 soggetti affetti da Hiv attualmente viventi, per una media di 100 nuove diagnosi ogni anno.
In particolare, nel triennio 2005-2007, il tasso regionale grezzo di soggetti malati di Aids risulta pari a 2,8 per ogni 100mila abitanti. Il valore più basso, quello dello 0,5, si registra nella provincia di Siena, mentre quello più elevato si concentra nella provincia di Livorno, dove il tasso raggiunge il 4,5.
Nella provincia di Firenze, zona di residenza del maggior numero di malati Hiv, il dato corrisponde al 2,7 per ogni 100mila abitanti. L’Agenzia regionale di Sanità della Toscana ha sottolineato che negli ultimi cinque anni il 73% dei malati di Aids ha contratto il virus per via sessuale, dove la categoria più colpita è quella degli etero.
Ai numeri del registro regionale dell’Aids vanno aggiunti i dati, solo stimati approssimativamente, dei sieropositivi, che in Toscana raggiungerebbero le 7 mila unità. Una risposta a quest’emergenza è data dalla crescita di attività e d’impegno dei volontari della Lila Toscana, Lega italiana per la lotta contro l’Aids, che ha appena inaugurato la sua nuova sede fiorentina in via delle Casine 12/R.
«DAL 1990 la Lila Toscana si occupa dei malati di Aids - sottolinea il presidente Stefano Corso. - Al suo interno si pratica attività di counselling: si riunisce un gruppo di auto-aiuto ed è presente un banco alimentare e uno di farmaci. A questo si aggiunge l’attività di prevenzione esercitata in 25 istituti scolastici».
L’impegno dei volontari Lila è stato appoggiato anche dal professor Francesco Mazzotta, direttore del reparto Malattie infettive dell’ospedale Santissima Annunziata, che ha ribadito l’importanza della prevenzione: «La vita media di un sieropositivo oggi è di oltre 40 anni. Questo significa che anche se cronica la malattia si può curare. Il successo delle nuove cure, però, fa pensare a molti che l’Aids non sia più un problema. A ciò si somma un innalzamento della fascia di età della popolazione più a rischio, tra i 38 e i 50 anni, persone difficili da contattare e informare. Per questo è necessario un rilancio delle iniziative di prevenzione».
Laura Tabegna
Apre la stagione di prosa del Teatro Animosi (venerdì 17 ottobre, replica sabato 18) Paolo Rossi, che torna a Carrara col suo nuovo lavoro 'Sulla strada ancora', impaginato dallo stesso Rossi su testi di Stefano Benni. Uno spettacolo che è un percorso in divenire nel quale Rossi, protagonista unico in scena, propone diversi modi di far teatro, in un gioco di ruoli di cui proprio il pubblico sarà il metaforico regista