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IL CASO

Ha il bimbo malato e rischia la casa
Scatta la gara di solidarietà

Sono già quattro le persone che hanno risposto all’appello lanciato tramite il nostro giornale da Silvia Bellandi, la giovane mamma che è a rischio sfratto e alle prese con una difficilissima situazione familiare. La 29enne pratese, di fatto separata dal marito, ha due bambini di due e sette anni. Al primogenito in primavera è stato diagnosticato un tumore a una gamba e da allora la donna non ha più potuto lavorare continuativamente

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Ospedale Prato, 6 settembre 2008 - La solidarietà non è morta. E non è nemmeno moribonda: i tempi sono duri, ma c’è ancora chi crede che aiutare il prossimo sia una priorità. Sono già quattro le persone di buona volontà che hanno risposto all’appello lanciato tramite il nostro giornale da Silvia Bellandi, la giovane mamma che è a rischio sfratto e alle prese con una difficilissima situazione familiare. La ventinovenne pratese, di fatto separata dal marito, ha due bambini di due e sette anni. Al primogenito purtroppo in primavera è stato diagnosticato un tumore ad una gamba e da allora la donna non ha più potuto lavorare continuativamente. Il problema peggiore però è che sul piccolo nucleo familiare pende come una spada di Damocle lo sfratto esecutivo.

 

Nei giorni scorsi La Nazione si è occupata del suo caso e quasi immediatamente è scattata la molla della solidarietà. La prima risposta è arrivata da un gruppo di amici: "Vorremmo fare qualcosa, magari anche organizzando un’iniziativa per raccogliere fondi", hanno spiegato. Subito dopo un lettore ha chiamato da Montale: "Sto fuori provincia, ma ho letto la storia sulla vostra cronaca. Se mi date l’indirizzo preciso, le potrei portare il mio contributo personale". La stessa generosità - che non ha niente a che vedere con l’entità delle cifre messe a disposizione - che avrebbero dimostrato di lì a poche ore una signora pratese ("datemi l’indirizzo di questa mamma e ci vado subito") e un giovane concittadino. Slanci ancora più belli se si considera che tutto avviene nell’anonimato, senza nessuna ricerca di pubblicità.

 

La speranza è che qualcosa si sblocchi presto anche per l’abitazione. Infatti a luglio Silvia Bellandi ha già ricevuto il sopralluogo dell’ufficiale giudiziario, che le ha annunciato che lo sfratto diverrà esecutivo probabilmente dal 15 settembre. Prato è del resto considerata la "capitale degli sfratti per morosità": a stabilirlo è un’indagine del Sunia, il sindacato degli inquilini, che rileva che in città 749 famiglie sono state sfrattate su un totale di 9700 abitazioni in affitto nel 2007.

 

I dati sono del ministero dell'Interno. Secondo lo studio, nel 2006 il primato spettava a Firenze, che si assesta ora al secondo posto. Secondo il Sunia, se fino a pochi anni fa gli elenchi delle esecuzioni per morosità con forza pubblica erano costituiti in prevalenza da extracomunitari, ora si assiste a un aumento a carico di famiglie di italiani, solitamente un nucleo composto da 3-4 persone e monoreddito, con minori a carico, oppure famiglie con lavori a tempo determinato o anziane. 










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