C'è sempre meno sicurezza in città. Un giovane è stato minacciato con un pezzo di bottiglia e derubato della catenina, un altro è stato aggredito e rapinato dei soldi, un marocchino senza permesso di soggiorno è stato denunciato perché andava in giro impugnando un coltellaccio da cucina
Prato, 28 agosto 2008 - Ha spaccato una bottiglia ed impugnandola per il collo ha puntato minacciosamente il coccio tagliente contro il malcapitato di turno per farsi consegnare la catenina d’oro che aveva al collo. All’italiano aggredito non è restato che obbedire e consegnare la collanina: questo almeno è quanto ha denunciato alla polizia, ma l’episodio al momento ha contorni ancora sfumati ed accertamenti sono in corso.
Il magrebino si sarebbe poi dato alla fuga prima che in piazza San Marco arrivassero le volanti della polizia. La rapina si è consumata nel pomeriggio di ieri, in una zona della città sempre molto trafficata e frequentata. La caccia al magrebino è partita quasi immediatamente, ma rintracciarlo in quella zona non era per niente facile. Di certo c’è infatti che a partire dalla 'galleria' e dal parcheggio di via Arcivescovo Martini per passare davanti alla Coop e finire alle Vecchie Poste (davanti, perché dentro è da tempo terra di nessuno, anche se a breve dovrebbe partire l’operazione di recupero dello stabile) la zona, eletta da senzatetto ed extracomunitari come luogo di ritrovo, è oggetto di proteste e segnalazioni da parte dei residenti e dei dipendenti del supermercato e degli altri negozi vicini per il degrado e la mancanza di sicurezza.
La rapina di ieri pomeriggio peraltro ricalca molto da vicino il copione di un altro brutto episodio avvenuto pochi giorni fa proprio alle ex Poste: un italiano era andato a cercare lo spacciatore per acquistare una dose, ma il magrebino lo aveva aggredito e rapinato dei soldi. Poco dopo, nello stesso pomeriggio di ieri, nuovo inquietante episodio in centro storico: alcuni passanti hanno segnalato un extracomunitario armato di coltello che inseguiva un altro immigrato con intenti minacciosi fra piazza del Comune e piazza San Domenico. Sul posto sono accorse le volanti.
Del resto, nella stessa zona, proprio la notte precedente era stato fermato un magrebino armato di un coltellaccio da cucina. Erano circa le 1,30, quando la segnalazione è arrivata al 113 da piazza San Francesco. I poliziotti di turno alla centrale operativa, grazie alle telecamere di videosorveglianza puntate sulle vie del centro storico cittadino, sono riusciti ad individuare ed a seguire le mosse dell’extracomunitario sospetto ed a fornire ai colleghi di volante tutte le indicazioni utili a rintracciarlo. E difatti pochi istanti dopo, infatti, il giovane è stato intercettato in via Firenzuola, dove è stato immediatamente disarmato. Il ragazzo - E.A., marocchino di 18 anni (già compiuti e quindi maggiorenne), domiciliato a Prato ma irregolare sul territorio nazionale e già inserito negli schedari delle forze dell’ordine tanto da aver già a carico l’obbligo di presentazione quotidiana al comando provinciale dei carabinieri - non ha potuto dare alcuna spiegazione plausibile al fatto di girare per le strade del centro con un coltellaccio lungo 35 centimentri, ventidue dei quali soltanto di lama, ed è stato quindi accompagnato in questura per ulteriori accertamenti. Il coltello è stato sequestrato e il giovane magrebino denunciato per porto ingiustificato di arma da taglio.
In occasione dell’8 settembre Cariprato ha previsto un'apertura straordinaria, dalle 10 alle 24, della Galleria di Palazzo degli Alberti, vero e proprio scrigno artistico pratese.Si potranno ammirare i capolavori di Filippo Lippi, Giovanni Bellini e Caravaggio e una serie di marmi di Lorenzo Bartolini