E' diventato quasi impossibile fare la spesa: i pratesi comprano sempre meno, limitandosi allo stretto indispensabile. Il mercato ortofrutticolo è quello più colpito dai rincari, che derivano dai prezzi dei grossisti. Gli anziani sono la categoria maggiormente penalizzata
Prato, 28 agosto 2008 - Oscillazioni dei prezzi di frutta e verdura: nei mercati pratesi la gente compra sempre meno e quasi tutti si limitano allo stretto indispensabile. E da parte loro gli operatori locali sostengono di acquistare direttamente dai contadini e di non contribuire all’impennata dei prezzi.
Oltre alle recenti ricerche nazionali che evidenziavano che i prezzi finali sono in media superiori del 200% riispetto ai prezzi alla produzione, e che le inefficienze nel settore ortofrutticolo sono alla base di ricarichi ingiustificati che stanno provocando nel primo semestre del 2008 una riduzione dei consumi con cali del 2,6% per la frutta e dello 0,8% per le verdure, anche una verifica sul campo ieri mattina sembra confermare una forte preoccupazione sia da parte dei consumatori che da parte degli ortolani.
Nei mercati cittadini si riscontra una sempre più grande attenzione ai prezzi e agli sconti. Si acquistano quasi esclusivamente i prodotti di stagione perché meno costosi. Tante le massaie che arrivano in prossimità dei cartellini dove sono scritti i prezzi e tornano indietro. Qualcuna chiede lo sconto e talvolta riesce ad ottenerlo. In poche comprano. Quelle che lo fanno acquistano quantità irrisorie: per esempio quattro pomodori, una pesca, tre grappoli d’uva e poco altro. Insomma sacchetti sempre più vuoti.
"La situazione è davvero grave - racconta una ortolana di un mercatino rionale - vendiamo sempre meno. Non si può continuare ad andare avanti in questo modo. I prezzi cerchiamo di tenerli piuttosto fermi". Ovviamente "tutto dipende molto dalle quantità disponibili dai grossisti". In alcuni periodi "acquistiamo a prezzi più alti, comunque alla fine i nostri listini subiscono oscillazioni minime. La maggior parte dei prodotti gli acquistiamo a Novoli, dove i prezzi sono più bassi, ma non tutti fanno come noi".
Quindi sembra evidente che il problema sia a monte: si dovrebbe cercare di capire quanti passaggi ci sono prima che la frutta arrivi a Novoli oppure rivolgersi a qualche coltivatore locale. "Macchè - risponde l’ortolana - una volta un contadino pratese mi ha proposto delle zucchine, ma il prezzo d’acquisto era il solito a cui già le proponevo sul mio banco". E i consumatori? "Soprattutto noi anziani con una pensione fissa siamo penalizzati dall’aumento di frutta e verdura - protesta un’anziana - mi spiegate dove sono nascosti poi tutti questi produttori diretti?". Unica voce in controtendenza invece Mirco, fruttivendolo del mercato di Figline: "Si acquistano meno prodotti perché le famiglie non sono numerose come un tempo, il calo delle vendite è solo dovuto alle vacanze. Aumenti dei prezzi? Io compro dai contadini locali, gli incrementi ci sono solo sui prodotti che vengono da lontano".
Filippo Federighi
In occasione dell’8 settembre Cariprato ha previsto un'apertura straordinaria, dalle 10 alle 24, della Galleria di Palazzo degli Alberti, vero e proprio scrigno artistico pratese.Si potranno ammirare i capolavori di Filippo Lippi, Giovanni Bellini e Caravaggio e una serie di marmi di Lorenzo Bartolini