Asm ha appena inviato le fatture all'utenze domestiche e non di Prato, Montemurlo, Carmignano, Poggio a Caiano e Vaiano per recuperare l’evasione accertata negli ultimi mesi di attività. Circa il 40% dei destinatari è cinese. Prevista a settembre un'altra raffica di verifiche
Prato, 11 agosto 2008 - E' di nuovo caccia agli evasori per la Tia, la tariffa dei rifiuti. Sono circa 400, per un valore che si aggira sui 650mila euro, le fatture inviate in questi giorni dall’Asm ad altrettante utenze domestiche e non domestiche di Prato, Montemurlo, Carmignano, Poggio a Caiano e Vaiano per recuperare l’evasione accertata negli ultimi mesi di attività. Si tratta di una nuova tranche di bollette relative alla Tia evasa, la prima concernente l’attività di controllo effettuata e fatturata nel 2008.
Circa il 40 per cento delle fatture è indirizzata a utenti cinesi, sia per quanto riguarda le famiglie, quindi in particolare quelle residenti in via Pistoiese e dintorni, sia per le imprese, con verifiche mirate effettuate nella zona del macrolotto di Tavola e Iolo. Da qualche mese, infatti, l’azienda di igiene urbana, in collaborazione con la polizia municipale e con la Sori, ha concentrato la sua attenzione sugli utenti orientali, visto che lì si annidano vaste sacche di evasione. Gli accertamenti, le fatture e quindi i solleciti stanno producendo i primi risultati, anche se non sempre le procedure di riscossione forzata portano gli esiti sperati. In generale, nel caso delle attività produttive più grosse e stabili la tendenza è di regolarizzare le posizioni, mentre è ben più difficile l’impresa di far pagare quanto dovuto alle aziende più piccole, che spesso hanno vita breve o che sono pronte a cambiare denominazione.
Nei piani di Asm già da settembre è previsto un’ulteriore giro di vite sugli inadempienti, con altre verifiche effettuate nelle aree industriali e con l’incrocio tra le banche dati dei Comuni, in particolare le anagrafiche e le toponomastiche, che consentono di avere un quadro aggiornato sulle residenze, sugli spostamenti dei nuclei familiari e sui nuovi insediamenti abitativi. Come previsto dai regolamenti comunali sulla Tia, gli importi da pagare con le fatture recapitate in questi giorni sono la somma di quanto dovuto originariamente maggiorato del 20 per cento a titolo di risarcimento del danno causato e di rimborso delle spese di controllo.
Dopo la pausa per le ferie, Asm farà una ricognizione sull’incassato, sia per quanto riguarda l’ultima tranche di fatture inviate che per quelle precedenti (queste ultime sottoposte via via a monitoraggio), e per le utenze che non si saranno messe in regola scatterà la procedura per l’ingiunzione di pagamento e il recupero coattivo delle somme dovute, ricorrendo anche ai fermi amministrativi delle auto o al pignoramento dei macchinari.
L’obiettivo è arrivare a incassare entro la fine dell’anno almeno un milione e mezzo di euro di evasione.
Anche quest'anno un centinaio di persone ha partecipato, al circolo di San Paolo, alla tradizionale 'cena dei poveri' che ogni agosto da trent’anni regala allegria a tutti coloro che non partono per le ferie