Il gruppo pratese è nella cordata che ha acquisito la nuova società rossonera. Come era già stato pensato per Prato il programma è quello di realizzare una struttura polivalente
Prato, 10 agosto 2008 - Ci sarà un pezzo di Prato nel progetto di rinascita della Lucchese che, dopo le vicissitudini della società guidata dal siriano Fouzi Hadj, cercherà di ripartire dalla serie D con il nome di Sporting Lucchese. E quel pezzo di Prato è ben conosciuto e non solo dal mondo imprenditoriale ed economico, ma anche dai tifosi, visto che si tratta della Valore, che tra il 2004 e il 2005 è stata al centro di una trattativa (poi sfumata) per rilevare la società del prato e realizzare il nuovo stadio nell’area di Chiesanuova. A Lucca, invece, la prima parte dell’operazione (l’acquisizione della società) sembra essere riuscita, anche se il contesto è decisamente diverso.
In pratica, lo Sporting Lucchese, la società creata dal sindaco di Lucca, Mauro Favilla, in alternativa alla Lucchese Libertas 1905 (quella storica, presieduta da Hadj) dopo la mancata iscrizione alla Lega pro di quest’ultima, è passata nelle mani di una cordata formata dal gruppo lucchese Cipriano Costruzioni di Giuliano Giuliani, della Valore di Giovanni Valentini (nella foto con gli assessori Ciuoffo e Milone) e di Fabrizio Nieri di 'Pagine Sì'. Resta da capire quale sarà la composizione azionaria della società (compreso chi sarà il presidente, chi l’amministratore delegato e via dicendo), ma sicuramente la maggioranza sarà in mano alla Cipriano Costruzioni.
Il piano di investimenti del gruppo, che oggi dovrebbe annunciare l'organigramma societario, è collegato alla realizzazione di un nuovo stadio a Lucca. Un progetto analogo a quello che la Valore aveva a Prato per il 'Prato Plaza Stadium', una sorta di cittadella dello sport con varie strutture, sullo stile degli impianti inglesi. Proprio la Cipriano Costruzioni e il gruppo Valore, infatti, quattro anni fa acquistarono alcuni terreni a San Donato, alla periferia di Lucca, con l'idea di costruire un impianto polifunzionale: uno stadio con annessi impianti sportivi fra cui una piscina e un palazzetto, un centro commerciale e un albergo. Un investimento immobiliare che allora fu annunciato intorno ai sessanta milioni e che ora dovrebbe essere aggiornato. Giuliani si è preso un anno di tempo per capire se ci potranno essere le condizioni per consentire alla nuova società un ritorno economico per mantenersi solida negli anni a venire. Di certo è che l’operazione immobiliare (proposta all’allora sindaco Pietro Fazzi) non ha mai scatenato gli entusiasmi della piazza lucchese.
Ora, il sindaco Favilla ha annunciato il suo appoggio al progetto perché non dovrebbe costare nulla alla collettività che avrà nuovi impianti sportivi, dovrebbe garantire sicurezza economica alla nuova squadra e dal punto di vista urbanistico dovrebbe avere basso impatto data la localizzazione a ridosso dell'autostrada Firenze-Mare. "Fra le diverse proposte, quella della Cipriano - ha detto Favilla - è stata la più idonea. Un gruppo che non è chiuso, ma aperto a chi condividerà questo progetto, non solo calcistico".
Un progetto che la Valore aveva pensato per Prato (una struttura polivalente che si propone di essere utilizzata non per 20 gare l’anno, ma continuamente) e che invece potrebbe andare a sostituire il glorioso Porta Elisa di Lucca. Di certo, l’eventuale contropartita immobiliare che la Valore aveva chiesto a Prato, utilizzando l’area dove sorge lo stadio pratese, a Lucca non potrà esserci, anche perché l’impianto lucchese è vincolato e non può essere abbattuto. A ogni modo, il buon vecchio Lungobisenzio può dormire sonni tranquilli.
Roberto Davide Papini
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