L'abbattimento di 121 alberi dovrebbe essere effettuato a breve. Ma i residenti e le opposizioni sono sul piede si guerra: "Il progetto - dicono - è da rivedere". Si potrebbe, propongono, valutare il taglio di ogni singola pianta. Il Comune, però, ha già segnato con vernice verde i pini che andranno giù
Prato, 5 agosto 2008 - Oltre 700 firme in sei giorni. Un record che però non sembra aver ottenuto l’effetto sperato: fermare l’abbattimento di 121 pini in via Roma. In realtà le firme già protocollate in Comune sono 700, ma secondo alcuni ne sarebbero state raccolte altre mille che però non potranno essere ritenute valide perché mancanti dell’indirizzo dei firmatari.
Lo scopo della petizione popolare, promossa dagli abitanti della circoscrizione Sud insieme ai residenti delle zone limitrofe, è quello di far tornare l’amministrazione comunale sui propri passi e fermare il piano di abbattimento totale dei due filari di pini che caratterizzano, ormai da decenni, via Roma, porta d’ingresso alla città.
"La settimana scorsa c’è stato un incontro tra i cittadini e gli amministratori comunali durante il quale pensavamo di poter intervenire ed esporre le nostre idee, ma così non è stato - spiega Valerio Bagnoli -. Durante la riunione il Comune comunque ha fatto intendere che sarebbe andato avanti con il progetto, quindi il taglio delle piante è solo una questione di ore. Noi volevamo proporre tecniche alternative, ma non ci hanno dato la possibilità di parlare, quello che rimproveriamo al Comune è di non aver tentato tutto il possibile per salvare quelle piante, alcune delle quali sono molto antiche e preziose".
I residenti infatti sarebbero stati disposti anche a cedere sul taglio di una parte degli alberi, magari quelli che creano i maggiori disagi al traffico a causa delle radici: "Quelle piante ci sono da decenni, possibile che vadano tagliati 120 pini? - conclude - Non si capisce bene cosa preveda il progetto, gli amministratori hanno detto che avrebbero piantato altri alberi nelle zone vicine, ma non si sa né dove né quante".
Anche gli esponenti di Forza Italia e An sono scesi in campo appoggiando la protesta e diffidando "il Comune dall’effettuare il taglio degli alberi prima di aver effettuato una valutazione sistematica, albero per albero, al fine di verificare l’effettiva opportunità del loro taglio". Tra le ipotesi per fermare l’abbattimento c’è anche un ricorso al Tar, ma il tempo stringe e per le 120 piante già segnate con vernice verde, sembra essere solo questione di ore.
Silvia Bini
Alla Ywb, unico cantiere navale del distretto, è stato rovesciato uno scafo da 13,62 metri per iniziarne l’allestimento interno. Diamond è uno yacht che unisce al fascino del legno la tecnologia di fibre epossidiche e di carbonio. Padre del progetto è Marco Caccavella titolare con la moglie del cantiere al Macrolotto 2