Una battuta sui gommisti è valsa al vigile pratese Aldo Toccafondi il titolo di campione italiano di bugie. La gara si è svolta alle Piastre. Terzo classificato 'un altro bugiardo' di Prato, Rolando Bettazzi, che ha ironizzato sulla massa di cinesi che abita in città
Prato, 4 agosto 2008 - "Da un gommista ho visto un cartello: 'Si noleggiano pneumatici per revisione auto'". Questa invenzione (ma fino a che punto?) ispirata alla crisi economica imperversante è valsa a Aldo Toccafondi, vigile urbano di Prato e habitué della manifestazione, il successo nel Campionato italiano della bugia che le Piastre ha organizzato e ospitato per la 32a volta.
Piazza gremita e folla ben disposta alla risata e all’applauso. Tanta gente lungo le strette vie del borgo trasformate in galleria d’arte con esposte le bugie grafiche giunte via Internet da tutta Italia: il paese che dal 1966 è la capitale della bugia ha risposto alla grande, aprendo le porte a 'bugiardi' disposti a salire sul palco a spararala grossa e ai numerosi turisti.
La giuria ha assegnato il secondo premio a Fabrizio Scatizzi di Massa e Cozzile che prende di mira Alitalia ("Il Papa spera nel suo fallimento: è stanco di rimgraziare il padreterno e baciare la terra ogni volta che atterra") e lo stakanovismo dei cinesi ("un loro atleta ha chiesto dieci secondi di ferie per partecipare ai 100 metri alle Olimpiadi").
Terzo Rolando Bettazzi di Prato, che ironizzando sulla massa di cinesi che vivono in quella città ha annunciato che imparerà a leggere loro la mano, perché a lui "piace leggere i gialli". Per la grafica vittoria per Angelo Campaner di Udine, secondo Claudio Mellana di Torino, terzo Antonio Tubino di Genova. Segnalazioni per Marino Tarizzo, Fabio Bacci, Ettore Gabrielli. Fra i bimbi il premio Lucia Prioreschi è andato a Mattia Gavazzi.
Il concorrente più caratteristico è stato Alessandro Prioreschi di Seano: "Per costruire il ponte sullo Stretto di Messina il Governo ha deciso di rottamare il Ponte Vecchio". A lui è andato il premio della 'Nazione'.
Alla Ywb, unico cantiere navale del distretto, è stato rovesciato uno scafo da 13,62 metri per iniziarne l’allestimento interno. Diamond è uno yacht che unisce al fascino del legno la tecnologia di fibre epossidiche e di carbonio. Padre del progetto è Marco Caccavella titolare con la moglie del cantiere al Macrolotto 2