Oltre 50 militari con l’aiuto di due unità cinofile e dei reparti speciali sono stati impiegati nell’operazione di controllo di un circolo privato molto noto tra gli immigrati orientali. Si tratterebbe di uno dei ritrovi che dietro attività commerciali, se pur legali, nascondono o indirettamente favoriscono l’incontro tra membri di organizzazioni criminali
Prato, 4 agosto 2008 - Individuato il punto di ritrovo della malavita cinese. E’ stata una notte impegnativa quella trascorsa dai carabinieri del comando provinciale di Prato che hanno messo a segno una delle verifiche per contrastare le attività illegali nella comunità cinese: oltre 50 militari con l’aiuto di due unità cinofile e dei reparti speciali sono stati impiegati nell’operazione di controllo di un circolo privato molto noto tra gli immigrati orientali.
Si tratterebbe di uno dei ritrovi che dietro attività commerciali, se pur legali, nascondono o indirettamente favoriscono l’incontro tra membri di organizzazioni criminali consolidate e dedite alla commissione di vari delitti tra cui il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina di connazionali, il reperimento di manodopera illegale, lo spaccio di sostanze stupefacenti, le rapine, la detenzione illegale di armi, la prostituzione e il gioco d’azzardo.
In questo contesto circoli e sale giochi sono spesso luogo dove molti stranieri, la cui posizione con lo Stato italiano non è in regola, si confondono e cercano di condurre affari illeciti. In particolare, il circolo ispezionato si trova a San Giusto, nella zona di via di Gello. Durante l’operazione sono stati individuati e fermati 27 clandestini, di cui quattro sono stati arrestati perché inottemperanti a un ordine di espulsione emesso da diverse Questure. A carico di tutti gli altri sono state avviate le procedure di espulsione.
Rinvenute anche alcune pasticche di ecstasy per cui è stata segnalata alla prefettura, una 33 enne cinese, già nota alle forze dell’ordine. E’ stato inoltre trovato un documento totalmente contraffatto che ha portato alla denuncia di un clandestino cinese di 24 anni per false attestazioni a pubblico ufficiale e possesso di documento falso. E’ tuttora al vaglio degli inquirenti, infine, la contestazione di numerose violazioni amministrative al titolare del circolo.
All’interno della struttura, dove solo i soci possono avere accesso, sono state infatti accertate numerose presenze non autorizzate e possibili collaborazioni lavorative da parte di soggetti non in regola con le norme di soggiorno. I carabinieri non escludono anche un’eventuale sospensione dell’attività.
E. D.
Alla Ywb, unico cantiere navale del distretto, è stato rovesciato uno scafo da 13,62 metri per iniziarne l’allestimento interno. Diamond è uno yacht che unisce al fascino del legno la tecnologia di fibre epossidiche e di carbonio. Padre del progetto è Marco Caccavella titolare con la moglie del cantiere al Macrolotto 2