I residenti di via Pier Cironi mettono in vendita case e attaccano. "Dopo la rissa in via Magnolfi è tutto uguale, armi e spaccio ogni giorno". In via Tintori aggredita una trentenne: "Un incubo"
Prato, 5 luglio 2008 - Cambiare tutto per non cambiare nulla. La chiusura della pizzeria di via Magnolfi frequentata dagli africani dopo la maxi rissa di due settimane fa non ha affatto migliorato la vita dei residenti di via Pier Cironi, che pure avevano chiesto più controlli sul locale in un esposto firmato da 50 persone, perché adesso, dicono, "chi bivaccava davanti alla pizzeria staziona nella strada, dove infatti sono costanti giri strani, spaccio ed episodi inquietanti". E così c’è anche chi ha messo in vendita la casa o ci sta pensando seriamente.
Gli abitanti hanno deciso di uscire di nuovo allo scoperto per tre motivi. Il primo è che la pizzeria dovrebbe riaprire entro la fine della prossima settimana e nessuno ha voglia di rivivere scene da far west come quelle del 22 giugno. Se è vero che il locale sarà una sorta di «sorvegliato speciale», è anche vero che la gente ormai sopporta da anni una convivenza che via via si è fatta sempre più difficile fino a diventare impossibile, come evidenziava anche l’esposto. Il secondo motivo è che le cattive abitudini non sono state affatto dimenticate: non più di qualche giorno fa una residente ha visto un magrebino con una mannaia in mano alle sei del pomeriggio.
"Urlava contro quelli che gli stavano intorno - racconta la signora - Ad un certo punto ha tirato fuori la mannaia cominciando ad agitarla in aria. Poi se n’è andato, come se nulla fosse. Siamo stanchi di assistere quasi ogni giorno a queste scene". Ed è proprio questo il terzo motivo del nuovo appello, il ripetersi senza sosta di episodi che di sicuro non aiutano a vivere serenamente. Qualche giorno fa un’altra residente ha chiamato di nuovo la polizia per una lite scoppiata in via Pier Cironi "e si continua ad assistere - si lamentano ancora i firmatari dell’esposto - a spaccio, scene di degrado e bivacchi a tutte le ore del giorno".
Non è cambiato nulla, a sentire i residenti, nemmeno nel rapporto con i locali della strada che continuano a rimanere aperti fino a tardi "costringendo chi vive qui a poche ore di sonno". L’esposto, insomma, non sembra aver prodotto grandi risultati e nemmeno la chiusura della pizzeria degli africani: "Anzi, per certi aspetti la situazione è peggiorata, perché adesso chi stazionava in via Magnolfi viene in via Pier Cironi".
C’è chi continua a combattere, ma c’è anche chi è stufo ed ha provato a vendere la casa per cambiare aria. Il problema è che ormai la zona non ha una grande reputazione e così riuscire a piazzare gli appartamenti diventa quasi impossibile. A meno di non svenderli, una scelta non facile per chi deve rinunciare alla propria casa. Comunque la si guardi, insomma, via Pier Cironi rischia di somigliare sempre di più ad una 'prigione'. In pieno centro.
Leonardo Biagiotti
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