La Juventus avrà un nuovo Stadio delle Alpi, il quale nascerà a Prato. La 'sala parto' di questo nuovo progetto si trova nel Centro di Ricerca Interuniversitaria di Aeronautica delle Costruzioni e Ingegneria del Vento. Del futuro Stadio delle Alpi si vuole in sostanza capire se le varie strutture terranno adeguatamente le tempeste di vento e quali ne saranno comunque le conseguenze, sia all'esterno che all'interno
Prato, 11 giugno 2008 - La Juventus avrà, come noto, un nuovo Stadio delle Alpi. Il quale, però, non sta nascendo a Torino, bensì a Prato. Proprio in questo momento nella provincia toscana stanno vedendo la luce la stazione dell'alta velocità di Reggio Emilia, disegnata dall'architetto Calatrava, la torre del complesso Garibaldi - Repubblica a Milano, la struttura orizzontale dell'eventuale ponte di Messina e altre decine di edifici grandi e piccoli, impianti sportivi e complessi industriali disseminati in Italia e nel mondo.
La sala parto di questi grandi progetti si trova in uno dei laboratori più avanzati del Paese, il Centro di Ricerca Interuniversitaria di Aerodinamica delle Costruzioni e Ingegneria del Vento (CRIACIV), primo del genere in Italia, creato nel 1992 dagli Atenei di Firenze e Roma La Sapienza, alle quali si sono poi aggregate le Università di Venezia (IUAV), Perugia, Trieste e Chieti Pescara.
Di che si tratta? Di una speciale galleria del vento dove circa 80 docenti e ricercatori, dottorandi e tecnici delle sei università consorziate simulano azioni ed effetti delle turbolenze atmosferiche sulle costruzioni e sull'ambiente. Del futuro Stadio delle Alpi si vuole in sostanza capire se le varie strutture terranno adeguatamente le tempeste di vento e quali ne saranno comunque le conseguenze, sia all'esterno che all'interno. Dei grattacieli si studiano le possibili oscillazioni. Idem dei ponti.
Adesso il Criavic ha deciso di svilupparsi istituendo un Centro di Eccellenza in Ingegneria del Vento e Fluido-Dinamica ed è questo progetto che l'Ente Cassa di Risparmio di Firenze finanzia con 170 mila euro. "Fondi utilissimi", commenta il direttore Claudio Borri, presidente della Federazione Mondiale delle Associazioni per la Formazione degli Ingegneri.
"Contribuiranno a dar vita a un'attività destinata ad avere ampie ripercussioni nei settori della formazione, della consulenza e servizi, dell'aggiornamento professionale e del trasferimento tecnologico alle imprese".
L'attività del Centro si articola per il momento in tre grandi filoni: 1) Ricerca di base e applicata sia nazionale che internazionale-europea; 2) Ricerca convenzionata con enti-imprese, sia nel pubblico che nel privato, con trasferimento di tecnologie e spin - off per le imprese; 3) Alta formazione, sia professionale che dottorale (anche a livello internazionale). Al primo filone appartengono le attività più istituzionali, tra cui il coordinamento dei Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale (i PRIN del Ministero dell'Università) e di vari progetti europei. Adesso il direttore del Centro è stato chiamato anche a far parte del direttivo della Techology Platform Wind Energy che la Comunità ha appena istituito a Bruxelles.
Tra le iniziative congressuali da segnalare invece la Conferenza euro - africana di ingegneria eolica in programma a Firenze nel luglio 2009 con oltre 400 delegati internazionali. Quanto ai grandi progetti su cui il CRIACIV ha lavorato e sta lavorando con prove in galleria del vento e/o analisi di tipo matematico/numerico c'è solo l'imbarazzo della scelta. Tra gli stadi di calcio c'è anche il Karaiskaki di Atene che ha ospitato le Olimpiadi, quello mai realizzato di Venezia - Tessera, quelli di Messina e Manfredonia. Tra i ponti quelli strallati di Lecco (sull'Adda) e di Siena: tra i grattacieli la torre Unipol di Bologna. Tra gli edifici storico-monumentali Palazzo della Ragione a Padova, Palazzo Pitti e il mercato centrale a Firenze. Tra i grandi impianti industriali numerose centrali Enel in Italia e la centrale Essco di New York. Infine, il Centro ha un'intensa attività di didattica: oltre a corsi di formazione professionale e di perfezionamento in Ingegneria del Vento, insieme alla Technische Universitat Carolo Wilhelmina di Braunschweig (Germania) ha promosso e coordina i corsi di un Dottorato internazionale consorziato che approda a un titolo congiunto italo tedesco.
Al canile sono arrivati nove cuccioli di due mesi, di taglia media. Chiunque cerchi un cagnolino da adottare è invitato a visitare il canile nell'orario 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 17.30 in via Argine del Calice. I volontari chiedono in dono anche coperte e lenzuoli. Graditi anche alimenti per cuccioli (croccantini, scatolette)