I 72.434 casi di infortunio sul lavoro nel 2006 collacano la regione Toscana al quarto posto nella classifica nazionale. Confartigianato, con il contributo della Camera di Commercio, ha edito manuali operativi gratuiti dedicati alla sicurezza sui luoghi di lavoro
Toscana, 22 maggio 2008 - La Toscana si colloca al quarto posto nella classifica degli infortuni nazionale sugli infortuni. La Regione con 72.434 casi di incidenti sul lavoro è preceduta solo da Lombardia (157.998), Emilia Romagna (133.250) e Veneto (113.438).
A sua volta il capoluogo regionale risulta avere una posizione di primato nella tragica classifica, con 17.276 infortuni (23,8% del totale regionale), seguita da Lucca (9.409), Livorno (8.265), Pisa (7.529), Arezzo (6.506), Siena (6.031), Pistoia (5.147), Massa Carrara (4.620), Grosseto (3.865) e Prato (3.786).
Per Firenze e provincia 1/5 degli incidenti risultano collegati al mondo dell'artigianato, per l'esattezza 3.018 infortuni, pari al 17,4% del totale. Un dato che, seguendo la panoramica appena descritta, risulta più che positivo perché pone la provincia sotto la media regionale nel settore dell'artigianato (18,7%).
Questi sono i dati resi noti nella giornata di oggi da Confartigianato Imprese durante una conferenza stampa.
"Segno che l'impegno speso dalle piccole imprese nella prevenzione sta iniziando a dare i suoi frutti, ma
occorre fare di più, ovvero utilizzare le risorse disponibili per attività di formazione, informazione, prevenzione e consulenza, oltre che realizzare un efficace coordinamento tra istituzioni, imprese e lavoratori. In questo senso il Testo Unico sulla Sicurezza, entrato in vigore da pochi giorni, si dimostra un'occasione sprecata, visto che si basa esclusivamente su un inaccettabile inasprimento delle sanzioni a carico delle aziende. Noi però riteniamo
necessario abbandonare la logica dell'adempimento formale per puntare invece su interventi sostanziali che
accrescano la prevenzione". Lo ha dichiarato Antonio Catanese, presidente di Confartigianato Imprese Firenze.
Formazione e prevenzione si dimostrano infatti strumenti privilegiati per contrastare il fenomeno. "Solo" il 3,89% degli infortuni di Firenze e provincia ha coinvolto gli apprendisti, soggetti non esperti per definizione, ma al contempo oggetto di una formazione continua. Quasi il 12% degli incidenti ha invece coinvolto lavoratori extracomunitari, spesso poco formati ed informati.
Proprio per dare informazioni Confartigianato ha edito, con il contributo di Camera di Commercio di Firenze, 7
manuali operativi gratuiti dedicati alla sicurezza sui luoghi di lavoro che forniscono, con linguaggio semplice, tutte le indicazioni necessarie per conoscere e prevenire i più frequenti rischi d'ordine lavorativo: rischio in edilizia; rischio incendio; rischio chimico; rischi rumore; rischio vibrazioni; rischio polveri di legno e rischio per gestanti e puerpere.
"Ogni lungo viaggio è fatto di piccoli passi, sicuramente l'iniziativa di Confartigianato è un passo nella direzione giusta verso l'obiettivo sociale di diminuire gli incidenti sul lavoro e le malattie professionali. Prevenzione e formazione sono due leve gestionali fondamentali per conseguire l'obiettivo sociale della diminuzione degli incidenti sul lavoro. L'Inail non può che continuare a strutturarsi e a proporsi come interlocutore privilegiato di tutti i soggetti che proattivamente si impegnano nel campo della sicurezza nei luoghi di lavoro", ha dichiarato Anna Maria Pollicheni, direttore dell'Inail di Firenze.
"Garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro deve essere tra gli impegni primari di ogni datore di lavoro e, conseguentemente, degli organi deputati alla verifica del rispetto della normativa. Quindi è sicuramente
da applaudire questa iniziativa, che ancora una volta conferma la sensibilità e l'attenzione delle Associazioni di
categoria verso tutti quei temi che riguardano il miglioramento delle condizioni di lavoro, non solo dei propri iscritti, ma anche dei lavoratori tutti. I manuali operativi costituiscono quindi un sintetico, ma preciso, punto di riferimento per chi vuole garantire e garantirsi l'ottimizzazione dell'attività lavorativa", ha aggiunto Carlo Filippo Marchelli, responsabile Unità Operativa Vigilanza Ordinaria 2 della Direzione Provinciale del Lavoro.
"Sempre di più negli ultimi anni le cause degli infortuni sono da ricercare non solo nella inadeguatezza delle
macchine, degli impianti e delle strutture ma anche nel comportamento dei lavoratori e nella complessiva gestione della sicurezza nelle imprese. Acquista quindi sempre più importanza la sistematica informazione, formazione e addestramento dei lavoratori, dei preposti e dei dirigenti. Anche per questo il decreto legislativo 81/2008 (Testo unico per la prevenzione nei luoghi di lavoro) ha valorizzato molto questi temi. I 7 manuali operativi editi da Confartigianato possono dare un importante contributo in questa direzione", ha affermato Giuseppe Petrioli, direttore del Dipartimento prevenzione della Asl di Firenze.
I manuali sono in distribuzione gratuita nelle sedi di Confartigianato e Camera di Commercio di Firenze.
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