Chi ha intenzione di aprire un bar, un ristorante, una macelleria, un punto di vendita diretta di prodotti alimentari o chi vuole creare una azienda agricola potrà d'ora in poi farlo immediatamente inviando al comune solo una Dichiarazione di inizio attività
Firenze, 20 maggio 2008 - Chi ha intenzione di aprire un bar, un ristorante, una macelleria, un punto di vendita diretta di prodotti alimentari o chi vuole creare una azienda agricola potrà d'ora in poi farlo immediatamente inviando al comune solo una Dichiarazione di inizio attività.
Niente più 30 giorni di attesa. Basterà una semplice comunicazione anche per quegli imprenditori che intendono effettuare modifiche strutturali o impiantistiche, variare la titolarità o la ragione sociale della loro impresa alimentare riconosciuta, ad esempio quelle che provvedono alla lavorazione di pesce, carne, selvaggina, latte e
uova.
Complessivamente più di 35.000 delle imprese esistenti in questi settori potranno usufruire se necessario di queste semplificazioni amministrative, oltre naturalmente alle attività ai nastri di partenza. Con una delibera che la giunta toscana ha licenziato nella sua ultima seduta su proposta dell'assessore per il diritto alla salute Enrico Rossi, vengono modificati alcuni articoli e commi del decreto n. 40 che attua un regolamento europeo in materia di igiene dei prodotti alimentari e degli alimenti di origine animale.
A questa prima delibera seguiranno rapidamente decisioni analoghe per altri settori industriali di grande rilievo in Toscana, come le concerie, per arrivare infine al servizio sanitari alla persona, con semplificazioni a cui si sta lavorando nel campo della fornitura di protesi e di ausili.
"Il nostro scopo - spiega Rossi - è quello di migliorare i servizi, eliminando almeno in parte il peso burocratico che impaccia spesso in maniera intollerabile le imprese, ostacolandone la nascita, l'attività e lo sviluppo. Nel settore delle produzioni alimentari, che è quello da cui siamo partiti, intendiamo mantenere ed elevare gli standard di sicurezza con controlli puntuali ma anche dare più fiducia ai produttori, valorizzare le produzioni locali e 'accompagnare' il sistema agricolo nella migliore applicazione dei regolamenti comunitari in tema di sicurezza alimentare".
Alle semplificazioni citate se ne aggiungono altre. I piccoli produttori del ramo zootecnico, come ad esempio i caseifici, potranno commercializzare i loro prodotti non più solo nell'ambito del loro comune e dei comuni contermini, ma in tutta la provincia e nelle province contermini, ampliando così il raggio di vendita.
I piccoli produttori di conigli e pollame potranno commercializzare, con notevoli semplificazioni amministrative, non più fino a 500 ma fino a 10.000 capi l'anno.
Sarà Paolo Poli il mattatore del recital 'Favole'. Lo spettacolo andrà in scena venerdì 23 maggio alle 21 al teatro 'Ambra' di Poggio a Caiano nell'ambito del ciclo di incontri 'Arazzi fiabeschi, il mondo delle fiabe nell'età della globalizzazione'