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LEGALITA'

Furti e immigrazione clandestina
Ecco il nodo sicurezza della questura

Squadra microcriminalità e minipool della squadra mobile: è la ricetta della questura contro l'allarme furti, droga e prostituzione. Autentiche 'piaghe' la cui diffusione è cresciuta in modo esponenziale rispetto al 2006. I furti, in particolare, rappresentano il 60 per cento dei crimini denunciati alla polizia, che ora promette linea dura e controlli capillari

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POLIZIA Prato, 16 maggio 2008 - Sono i furti, e in generale tutti i reati contro il patrimonio, la spina nel fianco della questura. Furti e immigrazione cinese, verrebbe da aggiungere: così la questura di Prato ha da qualche mese due novità all’attivo: la squadra microcriminalità, sperimentale da settembre e dalla fine di aprile istituzionalizzata e, da poco, il minipool della squadra mobile che, in collaborazione con lo Sco di Firenze, si occupa di criminalità cinese.

 

I furti costituiscono oltre il 60 per cento (gli anni precedenti si erano attestati al 57 per cento) dei delitti denunciati alla polizia, forse alimentati anche da disagio sociale, disoccupazione e povertà, ma anche dall’uso di certa droga e immigrazione clandestina. Un po’ di dati, che pure sono in linea con quelli già anticipati alcune settimane fa: i furti nel 2007 sono stati 7019 contro i 6849 per 2006; le ricettazioni 172 contro le 141 del 2006; 2722 danneggiamenti ed incendi dolosi contro i 2462 dell’anno precedente; 229 reati connessi con la droga contro i 169 del 2006; 19 casi di sfruttamento della prostituzione contro i 13 dei dodici mesi precedenti e soprattutto le 16 associazioni a delinquere individuate dalla squadra mobile a fronte delle 2 dell’anno precedente.

 

Il rovescio della medaglia è costituito dal calo di omicidi volontari (1 contro 2), violenze sessuali (29 casi contro 40), 19 estorsioni contro 21. In netto calo le rapine — 184 contro 194 —, specialmente quelle in banca (6 contro 8). Risultati buoni sono peraltro arrivati anche nell’attività repressiva: 695 arresti e 2703 denunciati (1612 extracomunitari) è un bilancio inferiore, negli ultimi quattro anni, solo al 2005. Da record peraltro le attività di controllo — 35503 veicoli e 65329 persone —, i sequestri di droga (310 chili di droga, mai così tanta) e i monitoraggi degli internet point saliti a 72 in città. "Spesso sono poli aggregativi con finalità diverse dalla navigazione nel web: Digos e polizia amministrativa ci stanno dietro di continuo".

 

Il questore Domenico Savi, per la prima volta chiamato domani a vestire i panni di 'padrone di casa' alla cerimonia del 156° anniversario della Polizia di Stato che si svolgerà a partire dalle 10,15 al Metastasio ("e spero di vedervi tanta gente", invita), ritiene che proprio la cosiddetta criminalità predatoria incide sulla percezione di sicurezza della gente paradossalmente molto di più di reati più efferati. "Facendo un bilancio della nostra attività di prevenzione — sottolinea — abbiamo raddoppiato la nostra presenza sul territorio specialmente nella fascia oraria più sensibile, quella dalle 8 alle 20. Non a caso Prato è fra le città con più elevato rapporto tra polizia su territorio e popolazione: è uno sforzo pesante, ottenuto sottraendo forze dagli uffici".

 

Di qui è nata la squadra microcriminalità: poliziotti delle volanti che, in abiti civili, si occupano della criminalità di strada. "In autunno specialmente ha raddoppiato arresti e denunce in questo campo — afferma Savi — Anche grazie ai due o tre equipaggi aggiuntivi che siamo riusciti a creare sulla fascia oraria 8-20, la più sensibile". Risultati, in termini di percezione della sicurezza, si attende anche dal progetto di attività in collaborazione con le circoscrizioni. "E’ in calendario per i prossimi giorni — annuncia il questore — appena avremo le indicazioni su dove andrà questa attività di sportellistica e sui nomi da affiancare ai poliziotti di quartiere. Colgo l’occasione per sottolineare la grande collaborazione con le altre forze dell’ordine e in particolare con la polizia municipale".

 

L’argomento più attuale riguarda la presenza extracomunitaria. E nel 2007 l’atività della questura ha cambiato registro in modo visibile, a fronte di una diversa impostazione nell’affrontare il problema. Sono cresciuti verticalmente i cosiddetti 'ordine del questore' — +168 rispetto al 2006 —, mentre sono calate siginificativamente le espulsioni con accompagnamento alla frontiera o ai centri di permanenza temporanea. Di conseguenza anche le ore di impegno del personale impiegato in questi accompagnamenti sono calate a picco. "Sono venute meno progressivamente le disponibilità di centri di permanenza ragionevolmente vicini a Prato (in Toscana non ce ne sono) — spiega il questore — e, a fronte di sempre maggiori difficoltà di identificazione dei soggetti e nel trattare con gli Stati, sono letteralmente esplosi gli ordini di espulsione". 

Laura Gianni

 

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