I senzatetto erano tornati negli spogliatoi dell’ex impianto sportivo dell’Ambrosiana al Soccorso. La polizia municipale ha effettuato un nuovo sopralluogo all’area delimitata da via del Purgatorio, via Alessandria e via Verona ed ha trovato i segni evidenti dell’insediamento non autorizzato
Prato, 8 maggio 2008 - I senzatetto erano tornati negli spogliatoi dell’ex impianto sportivo dell’Ambrosiana al Soccorso: un paio di rumeni erano stati visti aggirarsi con regolarità nella zona del campo sportivo, già al centro di sopralluoghi, ispezioni e provvedimenti antidegrado nello scorso settembre, e quella presenza lasciava presagire nuove intrusioni illegittime. Così è stato: ieri mattina la polizia municipale ha effettuato un nuovo sopralluogo all’area delimitata da via del Purgatorio, via Alessandria e via Verona ed ha trovato i segni evidenti dell’insediamento non autorizzato: materassi per terra nelle piccole strutture murarie e soprattutto i cavi della corrente tirati dagli spogliatoi fino ad una vecchia centralina elettrica con relativo contatore. Il tentato furto di elettricità si sarebbe però rivelato una fatica inutile e del tutto sprecata: la linea era già stata disattivata da tempo. I cavi sono comunque stati recisi dal tecnico dell’Enel.
L’episodio però riporta alla ribalta il degrado del glorioso impianto sportivo, la cui situazione è seguita molto da vicino dal presidente della circoscrizione centro Rosita Mattei. Il problema delll’area - per la quale esiste un progetto, già annunciato dall’assessore Stefano Ciuoffo, di creazione di una piazza con giardino - era stato sollevato lo scorso settembre, quando all’esito di un sopralluogo effettuato dall’Asl 4 emerse l’input perentorio di messa in sicurezza e bonifica. Dopo la cessazione della storica attività sportiva gestita dalla parrocchia del Soccorso il campo era diventato una selva di erbacce alte a rischio incendio e ricettacolo di topi, serpi e insetti. Poi gli spogliatoi: già all’epoca i locali erano stati trovati occupati da alcuni rumeni, ovviamente senza che la proprietà ne fosse informatata. Proprio i proprietari, individuati dalla polizia municipale, furono invitati a provvedere alla chiusura dell’area e difatti furono apposti grossi lucchetti ai cancelli di ingresso che però sono risultati insufficienti. Tanto che, dopo il sopralluogo di ieri, ai proprietari verrà comunicato anche di provvedere a far murare gli ingressi agli spogliatoi che evidentemente costituiscono un’attrattiva per chi non ha altro tetto.
Furono le proteste dei residenti a sollevare il problema dell’incuria. Fra l’altro la zona vive da tempo il disagio di un’avanzata anche dell’imprenditoria cinese che al dinamismo quasi mai affianca cura e pulizia. L’ennesima riprova risale appena pomeriggio di martedì, quando in seguito a un piccolo incendio scaturito da alcuni stracci in una ditta cinese di via Gestri, zona Ippodromo, sono conseguiti dei controlli di polizia e vigili del fuoco. Sono stati così trovate 26 bombole di gas da 25 kg ciascuna, poi sequestrate. Mentre svariati cinesi, forse operai, si davano alla fuga restava sul posto solo la titolare della ditta: gli ambienti erano in stato di degrado igienico-sanitario, con cubicoli in cartongesso e compensato per creare i soliti dormitori-formicai. La posizione dell’imprenditrice è al vaglio degli inquirenti.
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