Prato, 26 aprile 2008 - "Scriverò al futuro nuovo Ministro dell'Interno perchè si avvicina la scadenza del primo anno del 'Patto per Prato sicura'. Bisognerà fare una verifica attenta e puntuale. E fra le questioni che riproporrò, già posta al governo di centrosinistra, è quella di consentire a Prato una deroga alla Finanziaria per l'assunzione di agenti della Polizia Municipale". Così il sindaco di Prato, Marco Romagnoli, sui temi della sicurezza.
"È stata questa Amministrazione, proprio per mia volontà, che ha posto al centro della propria iniziativa la questione della legalità, con molta forza e anche in termini diversi rispetto al passato". "Che la legalità sia ai primi posti della nostra azione è dimostrato proprio dal 'patto per la sicurezza', voluto da questa Amministrazione, prima città non metropolitana ad averlo siglato. È un risultato non da poco, perchè evidenzia che la sicurezza nelle città chiama in causa non solo gli Enti locali, ma un concorso di responsabilità e di iniziative pubbliche e istituzionali, ai più diversi livelli, compreso naturalmente il governo nazionale. Quel 'patto' non è stato invano. Sono i dati del Ministero che dicono che nel secondo semestre 2007 - il 'patto' fu firmato il 31 luglio 2007 - i reati sono diminuiti.
Dopo un anno è naturale, pur partendo da questa valutazione positiva, che si faccia una verifica. E fra le cose da esaminare c'è proprio la questione degli organici delle Forze dell'ordine e della Polizia municipale. Nel senso che è aperta una questione degli organici anche di uffici periferici dello Stato, che hanno un ruolo non secondario per quanto riguarda il controllo della legalità. I concorsi per la Polizia municipale li abbiamo fatti. Ma è anche vero che servono appena per rimpinguare un organico insufficiente, nel senso di sostituire chi va in pensione. Non è pensabile se non si esce da questo meccanismo accrescere il numero degli agenti di Polizia Municipale. Ciò che occorre è che a città come Prato, per le specificità che presenta, sia consentito di fare concorsi non solo per rimpiazzare il turner over".
'Le Ceneri di Gramsci', in scena al Metastasio fino a domenica 16 marzo, è ambientato nel Cimitero degli Inglesi a Roma, dinanzi alla tomba di Antonio Gramsci, il poemetto vive della sofferta consapevolezza di una contraddizione tra l'ideale marxista e una visione religiosa della realtà