Il presidente del Consiglio regionale toscano Riccardo Nencini ha partecipato, a Prato, alla cerimonia commemorativa per il 63esimo anniversario della Festa della Liberazione dall'occupazione nazifascista
Prato, 25 aprile 2008 - Il presidente del Consiglio regionale toscano Riccardo Nencini ha partecipato, a Prato, alla cerimonia commemorativa per il 63esimo anniversario della Festa della Liberazione nazionale dall'occupazione nazifascista. Presente tra gli altri il sindaco Marco Romagnoli.
"Il 25 aprile - ha sottolineato Nencini - giorno della Liberazione e giorno della libertà. E' alla libertà che dobbiamo dedicare questo giorno - ha detto -. Libertà non è termine di parte, appartiene al popolo italiano che l'ha conquistata in quegli anni tragici. Fa il paio con liberazione ed è il frutto di ciò che furono capaci di fare gli uomini e le donne, una generazione di giovani intorno ai vent'anni, in Toscana e in tutta l'Italia centro settentrionale tra il 1943 e il 1945''. Nencini ha ricordato in particolare il ruolo svolto dalle donne: ''Se ne sono contate 3.500 in Toscana, che ressero le famiglie, furono le prime protagoniste di una resistenza diffusa, a fianco degli uomini, furono in prima fila a proteggere i figli e a morire nei 90 eccidi perpetrati nella nostra regione''.
Nencini, a margine della cerimonia, ha annunciato un'iniziativa in accordo con il presidente della Giunta regionale Claudio Martini: ''La Toscana chiederà al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il riconoscimento della medaglia d'oro per i due anni della guerra di Liberazione''.
Domenica 4 maggio raduno bandistico denominato 'Il Bandolo delle Bande'. Le orchestre partecipanti si esibiranno in concerto, alternandosi presso il Parco della Villa Medicea di Poggio a Caiano, a partire dalle 15 circa