Prato, 25 aprile 2008 - L’aborto a Prato parla sopratutto straniero. Ecco il bilancio stilato dall’Asl 4 sull’interruzione volontaria di gravidanza, con un particolare riguardo alla prevenzione e la tutela della gravidanza nell’attività dei consultori. E’ stazionario negli ultimi due anni il numero delle interruzioni volontarie di gravidanza con una modesta flessione nel 2007 rispetto al 2006. Infatti, nel 2007 le interruzioni volontarie di gravidanza sono state 712 rispetto alle 724 del 2006. La proporzione di donne straniere che ha fatto ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza nell’ospedale di Prato, rispetto a quella delle italiane, è aumentata costantemente passando dal 23,7% del 2000 al 58,0% del 2007.
In particolare, sempre nel 2007, le donne italiane hanno rappresentato il 42,0%. Nelle straniere prevalgono le donne cinesi (29,4%), seguono romene (6,7%), albanesi (6,0%), nigeriane (3,2%), marocchine (2,0%) ed altre nazionalità (10,7%). Le donne che si sono sottoposte all’interruzione volontaria di gravidanza hanno un’età media di 29,9 anni, sono nubili (47,2%), hanno un titolo di studio medio-basso (58% scuola media inferiore), sono per lo più occupate (48%) e hanno uno o più figli (57,6%). Nello scorso anno le minorenni che sono ricorse all’interruzione volontaria di gravidanza sono state 12, pari all’1,7%, valore inferiore a quello osservato in Toscana (3,3%) e in prevalenza sono italiane (81,3%).
Nel confronto con le altre aziende sanitarie della Toscana, Prato mostra il tasso più alto di interruzione volontaria di gravidanza. L’Asl 4 è fortemente impegnata nell’attività di prevenzione e tutela della gravidanza attraverso l’attività dei consultori ostetrico-ginecologici. Per informare anche le donne straniere sui servizi a disposizione sul territorio, l’Asl 4 già da oltre tre anni ha diffuso una guida tradotta in sette lingue. La guida informa sui principali servizi socio-sanitari dell’area pratese e dedica ampio spazio all’attività dei consultori con illustrate le modalità di accesso ai servizi.
'Le Ceneri di Gramsci', in scena al Metastasio fino a domenica 16 marzo, è ambientato nel Cimitero degli Inglesi a Roma, dinanzi alla tomba di Antonio Gramsci, il poemetto vive della sofferta consapevolezza di una contraddizione tra l'ideale marxista e una visione religiosa della realtà