Toscana, 24 aprile 2008 - Opere per 11 miliardi di euro. A tanto ammonta la mole di interventi finanziati o in programma di finanziamento che consentiranno alla Toscana di lasciarsi alle spalle gran parte del suo deficit infrastrutturale.
Il punto sulla quantità degli interventi è stato fatto stamani dal Presidente della Regione, Claudio Martini e dall'assessore regionale alle infrastrutture, Riccardo Conti. Tre i motivi essenziali, come ha spiegato Martini. Primo, la presentazione del piano infrastrutture fa parte di un'attenzione costante che il governo regionale pone sui temi dell'economia e sulle leve necessarie a sbloccare la stagnazione.
Le infrastrutture sono uno dei volani della ripresa economica, in una fase, non solo toscana ma italiana e
mondiale, come quella attuale, di stallo.
Secondo, il dossier è il primo passo della presentazione, che verrà fatta al nuovo governo, delle priorità toscane, un quadro selezionato di opere su cui la Toscana chiederà naturalmente a Roma collaborazione e una sinergia di risorse e col quale, nello stesso tempo, gli enti locali dovranno misurarsi nella fase di discussione dei programmi futuri.
"Terzo - ha sottolineato Martini - la mole di investimenti è tanto consistente da spingermi a dire che questa è la nostra legge speciale. Più che cercare leggi ex novo, concentriamoci sui programmi già esistenti e portiamo a compimento le opere che sono in corso".
Gli investimenti che renderanno la Toscana più accessibile si distinguono in: opere finanziate (4176 milioni di euro), dove si collocano il Nodo ferroviario dell'AV/AC, (entro giugno avremo il progetto esecutivo del sottoattraversamento), la Terza corsia dell'A1, un contributo al sistema aeroportuale, l'interporto di Guasticce, i lotti 5,6,7,8 della Due Mari, la messa in sicurezza della Fi-Pi-Li, e la viabilità regionale; finanziamenti programmati (3702 milioni di euro), in cui si inseriscono l'autostrada tirrenica che sarà finanziata col pedaggio, il project financing della Bretella Prato-Signa, il progetto esecutivo della linea ferroviaria Pontremolese, i lotti 4 e 9 della Due Mari; opere giudicate strategiche ma non ancora finanziate (3406 milioni di euro), in cui rientrano la darsena Europa, il raddoppio della linea ferroviaria Pistoia-Lucca, la Pontremolese, Valichi appenninici e i collegamenti ferroviari dell'area Pisa-Livorno.
"Il catalogo è corposo e complesso - ha aggiunto Conti - e disegna una Toscana che si prepara a colmare il suo deficit infrastrutturale e diventare uno dei cuori d'Europa, accessibile e moderna: dall'Alta Velocità, alla piattaforma logistica costiera, all'autostrada tirrenica, fino alla Due Mari - tra 4 anni Siena e Grosseto saranno collegate da un'autostrada a 4 corsie - fino agli interventi nelle città per lo scambio intermodale gomma-ferro e lo sviluppo della rete dei trasporti pubblici. In quest'ottica, asse fondamentale a Firenze è la tramvia, per la quale la Regione ha stanziato 76 milioni di euro (31,2 milioni di fondi regionali, 36 di fondi europei Fesr, 4,5 dalla Finanziaria 2007 per l'acquisto di tram e altri 4,5 milioni per l'acquisto di materiale rotabile). Per i Piani urbani della mobilità delle città, la Regione ha stanziato 8 milioni di euro che sono andati per la realizzazione di parcheggi scambiatori, per la linea ad alta mobilità a Prato, Pista e Pistoia e a Siena per la scala mobile di risalita dalla stazione all'area servizio bus".
Domenica 4 maggio raduno bandistico denominato 'Il Bandolo delle Bande'. Le orchestre partecipanti si esibiranno in concerto, alternandosi presso il Parco della Villa Medicea di Poggio a Caiano, a partire dalle 15 circa