L'uomo, un 36enne extracomunitario di origine pakistana in forte stato di agitazione, è stato bloccato dagli agenti di una volante mentre era in piedi su uno dei tavoli della mensa. Il 36enne è stato denunciato in stato di libertà per il reato di danneggiamento aggravato
Prato, 19 aprile 2008 - Prima avrebbe tentato di appiccare un incendio alla mensa dei poveri 'Giorgio La Pira' di Prato e poi avrebbe danneggiato l'interno dell'adiacente chiesa di San Bartolomeo. I fatti sono avvenuti ieri mattina. L'uomo, un 36enne extracomunitario di origine pakistana in forte stato di agitazione, è stato bloccato dagli agenti di una volante mentre era in piedi su uno dei tavoli della mensa.
Il 36enne residente a Prato con regolare permesso di soggiorno, ha piccoli precedenti penali e non ha voluto spiegare il suo atteggiamento in alcun modo. Dal sopralluogo effettuato dagli agenti, è stato accertato che il pakistano è riuscito a entrare nella mensa, in quel momento chiusa, abbattendo con un calcio una delle porte di accesso. Poi, in refettorio, ha cercato di dare fuoco ad alcuni sacchi di carta contenenti pane, urlando e intimorendo i volontari presenti che sono poi riusciti a spegnere le fiamme. Il pakistano si è diretto poi nell'attigua chiesa di San Bartolomeo dove gli agenti hanno notato l'acqua dell' acquasantiera versata sul pavimento, numerose candele degli altari gettate a terra assieme a due crocifissi staccati dal muro, il tessuto che riveste l'altare maggiore divelto e alcuni vasi rotti.
L'impianto di illuminazione del sagrato, inoltre, risulta danneggiato mentre la cassetta delle offerte, posta davanti all'altare laterale, sembra essere stata presa a calci. Condotto in questura, il pakistano è stato denunciato in stato di libertà per il reato di danneggiamento aggravato.
LE TESTIMONIANZE
''Datemi da mangiare, voglio mangiare''. Sono queste le frasi ripetute dal pakistano quando è entrato nella mensa, secondo quanto raccontato da alcuni volontari presenti in quel momento nella struttura. ''Era la prima volta che lo vedevamo - ha spiegato una testimone -, non era mai stato qui. Era particolarmente agitato, in uno stato di particolare euforia. Da quanto abbiamo potuto capire, non era ubriaco. Dal refettorio ha preso un sacco di carta per il pane, gli ha dato fuoco e con questa specie di torcia è salito sui tavoli che stavamo apparecchiando per il pranzo e ha cominciato a camminarci sopra. Per cercare di calmarlo gli abbiamo dato un cestino con dentro un panino e della frutta ma lui ha preso un'arancia, l'ha sbucciata e divisa in parti e poi ha buttato tutto per terra. Solo quando sono giunti gli agenti di polizia che poi lo hanno bloccato e portato nella volante di servizio si è calmato''.
Dalla ricostruzione dei volontari della mensa 'La Pira' è emerso che il pachistano è prima entrato nella chiesa di San Bartolomeo mettendola a soqquadro e poi è andato nel loro centro. In chiesa, in quel momento, c'era solo la perpetua.
A grande richiesta il Settore Ambientale della Uisp di Prato ripropone il corso di tiro con l’arco nello stile istintivo. L’iniziativa, giunta alla quinta edizione in meno di due anni, sarà seguita dalla compagnia Arcieri della Rocca e si articola in quattro lezioni teoriche presso la palestra Livi e in tre uscite in aree boschive adatte a far pratica