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LA PROVOCAZIONE

Una toilette in piazza del Comune
E' bagarre tra Comune e Bettazzi

Ha sollevato un polverone la provocazione del leader di An Maurizio Bettazzi che ha fatto installare a sue spese un bagno chimico in piazza del Comune, all’angolo con Corso Mazzoni. Bettazzi: "La mozione è stata approvata nel febbraio del 2007 ma ancora il Comune non è riuscito a fare nulla, così mi sono mosso io"

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bagni chimici Prato, 19 aprile 2008 - Tanto rumore per... un bagno chimico. Ha sollevato un polverone la provocazione del leader di An Maurizio Bettazzi che ieri mattina, intorno a mezzogiorno, ha fatto installare a sue spese un bagno chimico in piazza del Comune, all’angolo con Corso Mazzoni. "Insieme al capogruppo di Forza Italia, nel novembre 2006, abbiamo presentato una mozione per sollecitare il Comune a riaprire i bagni di via del Porcellatico e di piazza Lippi e per far installare altre strutture, visto che spesso vicoli e strade del centro vengono usati come bagni a cielo aperto - ha spiegato Bettazzi, che è anche presidente dell’associazione Prato a chi la ama, mentre gli operai montavano la struttura - La mozione è stata approvata nel febbraio del 2007 ma ancora il Comune non è riuscito a fare nulla, così mi sono mosso io. Con una telefonata e poche centinaia di euro, ecco qua il primo bagno chimico".



La mossa ha colpito l’amministrazione su un nervo scoperto, almeno a giudicare dalle immediate e in qualche caso sdegnate reazioni arrivate dal centrosinistra. Il bagno chimico, comunque, è stato rimosso in poche ore e poi sequestrato dai vigili urbani, perché Bettazzi non aveva chiesto nessuna autorizzazione.
"Se questa è la destra che ha vinto le elezioni, ma non a Prato, per i cittadini si preannunciano tempi grami", ha detto subito il capogruppo democratico Luca Roti parlando dell’iniziativa di Bettazzi "come ridicola, inconsistente anche come goliardata, un inutile e offensivo gesto verso tutta la città". Poi ancora più duro: "Evidentemente per Bettazzi la destra si esprime attraverso i cessi. Abbiamo troppo rispetto per i cittadini che domenica hanno dato il loro voto al Pdl per credere che possano meritarsi di essere rappresentati in questo modo". Dal canto suo la presidente della circoscrizione Centro, Rosita Mattei, ha sottolineato che "il centro storico ha già i suoi problemi e non ha bisogno di altri", parlando anche lei di un’iniziativa "fuori luogo e di bassa lega". A chiudere il coro ci hanno pensato poi gli assessori Camilla Curcio (ambiente) e Giuseppe Gregori (centro storico): "Come provocazione e come trovata si commenta da sola, è stata di cattivo gusto. Se fosse così semplice piazzare un bagno chimico, prenotarlo e scaricarlo in una piazza, l’avremmo fatto. Ma le cose non funzionano così, perchè dobbiamo considerare anche gli apetti architettonici e urbanistici, visto che i bagni vanno inseriti in un contesto come quello del centro". Gli assessori sono passati poi al contrattacco sostenendo "che Bettazzi ha sbagliato anche i tempi, poichè i primi due bagni chimici stanno per arrivare".



Il leader di An adesso dovrà pagare una multa di 148 euro per violazione delle norme che non consentono l’occupazione del suolo pubblico senza autorizzazione e la stessa sanzione sarà elevata anche all’impresa che ha sistemato il bagno chimico, bagno che ieri i vigili hanno fatto rimuovere rapidamente da Asm mettendolo sotto sequestro in base ad un decreto relativo alla violazione generale delle norme amministrative. Bettazzi però non si è scomposto, anzi. La reazione degli assessori e del capogruppo Pd, ieri sera, gli ha quasi messo il buonumore: "Non contesto la multa, ma certe parole si giustificano soltanto con l’irritazione: evidentemente il problema dei bagni pubblici c’è e la giunta in un anno e mezzo non è riuscita a risolverlo".

Leonardo Biagiotti

 

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