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Bufera sugli incarichi, Bettazzi:"Il sindaco chiarisca"

Il leader provinciale di An Maurizio Bettrazzi sferra il suo attacco alla giunta: "E’ passato più di un mese e mezzo da quando con una domanda di attualità ho chiesto la lista delle eventuali consulenze assegnate a eletti nei consigli di quartiere. Nessuno mi ha ancora risposto, nonostante il consiglio comunale si sia riunito quasi ogni settimana"

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comune prato Prato, 7 aprile 2008 - Ancora bufera sugli incarichi del Comune. E’ di nuovo il leader provinciale di An Maurizio Bettazzi a sferrare il suo attacco alla giunta e in particolare all’assessore al personale Andrea Breschi. "E’ passato più di un mese e mezzo - ha detto - da quando con una domanda di attualità ho chiesto la lista delle eventuali consulenze assegnate a eletti nei consigli di quartiere, quindi in modo illegittimo. Nessuno mi ha ancora risposto, nonostante il fatto che il consiglio comunale si sia riunito nel frattempo quasi ogni settimana. Il mio sospetto che ci sia qualcosa da nascondere è intanto diventato quasi una certezza".



Le domande di attualità in genere vengono infatti iscritte all’ordine del giorno del consiglio comunale immediatamente successivo alla loro presentazione, invece nel caso di Bettazzi il question time è stato di fatto congelato, con ogni probabilità - a questo punto è lecito supporre - con l’intenzione di rinviarlo a dopo il voto. "L’assessore competente che mi dovrebbe rispondere - aggiunge Bettazzi - è il responsabile del personale Andrea Breschi: quando presentai la mia domanda di attualità si trovava in Libano, per una fondamentale missione di cooperazione internazionale... Da tempo è però tornato nella nostra Prato, quindi mi chiedo cosa stia aspettando a dare le risposte che mi deve. Io credo le elezioni, perché, anche senza risposte ufficiali, la verità in Comune circola ormai da tempo".



Secondo le indiscrezioni, infatti, ad almeno un paio di eletti nei quartieri sarebbero stati assegnati incarichi che non dovevano essere affidati, oltre al caso già emerso di un ex consigliere del quartiere Sud che, prima di dimettersi perché nel frattempo assunto proprio in Comune, aveva ricevuto una consulenza nell’ambito degli studi sul prg. Ma ci sarebbero anche una dozzina di incarichi assegnati a membri esterni dei consigli di quartiere, persone quindi non elette, ma chiamate a partecipare alle riunioni in qualità di esperti e quindi pagate dal Comune anche con il gettone di presenza (45 euro a seduta). Negli ultimi nove anni queste consulenze «anomale» avrebbero comportato una spesa compresa fra i 150 e i 200mila euro.



Sull’unico caso di incompatibilità già ufficiale Bettazzi nelle scorse settimane ha già comunque presentato un esposto alla corte dei conti. "Fra consulenze e concorsi - aggiunge - in Comune stanno emergendo episodi gravi di mancanza di trasparenza e irregolarità, basti pensare all’aspirante funzionario amministrativo a cui è stato permesso di usare l’i-pod durante un esame scritto o alla gara per ingegneri con le domande preparate quasi su misura, episodi su cui non a caso la procura ha aperto un’inchiesta. A me pare una situazione indecente e per la seconda volta invito il sindaco non solo fare chiarezza, ma finalmente anche pretendere dai suoi uffici e dai suoi dirigenti comportamenti più rispettosi delle leggi e delle regole della buona amministrazione".










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