In un giorno feriale per arrivare da Iolo a Tavola (3 chilometri) occore un'ora di tempo. Questo è solo uno degli esempi citati dal consigliere della circoscrizione Sud, Alessandro Bonacchi nella sua interpellanza sul trasporto pubblico in periferia. Il consigliere, chiede se "fornire un servizio di trasporto pubblico non funzionante sia compatibile con l’articolo 16 della Costituzione"
Prato, 7 aprile 2008 - Costituzione italiana e quartiere Sud. A metterli insieme nella stessa interpellanza ci ha pensato il capogruppo della Sinistra arcobaleno nel consiglio della circoscrizione Sud, Alessandro Bonacchi: "Chiedo all’amministrazione comunale - scrive - se fornire un servizio di trasporto pubblico non funzionante sia compatibile con l’articolo 16 della Costituzione che recita 'ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce per motivi di sanità o di sicurezza' ".
"L’attesa di un autobus per muoversi dalla periferia al centro di Prato è in alcune tratte di 30 minuti, ma a volte si riesce ad arrivare nel centro della città in tempi accettabili - sottolinea Bonacchi - Nei giorni festivi nelle frazioni è necessario aspettare un’ora prima di poter prendere il mezzo pubblico. Dopo le 22 non transita alcun mezzo. Comunque le cose cambiano notevolmente se il cittadino ha l’ardire di spostarsi con il bus tra due frazioni a sud. In questo caso fare anche soltanto 2-4 chilometri diventa una piccola avventura".
Cita anche degli esempi Bonacchi. Iolo e Tavola distano circa tre chilometri, prendendo da Iolo il bus per il centro e dal centro quello per Tavola, in un giorno feriale il tempo necessario è di un’ora, riuscendo però a prendere le coincidenze. Discorso analogo, secondo il consigliere Arcobaleno, può essere fatto per altre tratte che collegano altre frazioni come Santa Maria a Colonica-Fontanelle, Paperino-Tavola, San Giusto- Casale, San Giorgio a Colonica-Paperino, Tobbiana-San Giorgio a Colonica.
"Quindi muoversi con i mezzi pubblici tra le frazioni del quartiere sud è praticamente impossibile non possedendo o non potendo usare un mezzo proprio - aggiunge il consigliere della Sinistra Arcobaleno - Queste storiche frazioni densamente abitate, con numerose attività artigianali, commerciali ed industriali, che non sono ragionevolmente collegate ne tra di loro ne con le zone limitrofe o dell'area metropolitana. Inoltre dalle frazioni del nostro quartiere è molto difficile raggiungere il centro civico della circoscrizione con i mezzi pubblici".
Considerato il diritto dei cittadini di poter lavorare, fare commissioni studiare e divertirsi anche senza il possesso di un mezzo di trasporto proprio o volendolo lasciare in garage, Bonacchi domanda: "Vorrei sapere quali sono le politiche dei trasporti che l’amministrazione comunale intende portare avanti per permettere alle persone di usufruire pienamente del diritto alla libera circolazione sancito dall’articolo 16 della costituzione ed in quali tempi l’amministrazione ritiene di adeguare le linee degli autobus alle necessità dei cittadini che legittimamente vorrebbero usare il trasporto pubblico per muoversi".
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