Cartelli luminosi nei punti critici per mettere in guardia gli automobilisti da possibili passaggi di cervi o cinghiali ma anche una polizza infortuni con cui indennizzare le vittime dei sinistri più gravi. Questi sono alcuni dei provvedimenti presi dalla giunta regionale per affrontare il problema degli incidenti stradali causati da fauna selvatica
Toscana, 31 marzo 2008 - Cartelli luminosi nei punti critici per mettere in guardia gli automobilisti dai possibili passaggi di cervi o cinghiali. Ma anche una polizza infortuni con cui indennizzare le vittime dei sinistri più gravi. Questi sono alcuni degli interventi con cui la giunta toscana affronterà il problema degli incidenti stradali causati dalla fauna selvatica. Oggi è stata approvata una comunicazione in materia, nella quale è stata presentata la strategia complessiva per affrontare una questione di crescente rilevanza, visto l'incremento della presenza di ungulati come caprioli, e cinghiali nei boschi.
In Toscana gli incidenti causati da fauna selvatica sono cresciuti: le richieste di risarcimento danni a seguito di questi eventi, che ammontavano a 168 nel 2001, sono salite a 323 nel 2004 e a 436 nel 2006, con punte massime nelle province di Arezzo, Firenze e Siena. La polizza infortuni interverrà laddove vi siano incidenti che comportino invalidità permanente o morte, con un massimale in entrambi i casi di 100mila euro; la Giunta ha già previsto per la copertura della polizza un nuovo capitolo di bilancio. Ma la strada maestra sarà invece quella della prevenzione, da perseguire innanzitutto con una precisa mappatura delle zone a rischio, all'interno delle 73 strade regionali e provinciali, già individuate come critiche. In questi punti dovrà essere capillare e ben organizzata l'azione di informazione verso l'automobilista con l'installazione di segnali luminosi o catarifrangenti, o comunque di una cartellonistica speciale, e ancora, laddove necessario, di dossi per limitare la velocità dei veicoli.
E sempre in tema di prevenzione decisiva sarà anche l'azione di contenimento della popolazione di ungulati da attuarsi con la azione di vigilanza e controllo degli Ambiti territoriali di caccia, a cui sono affidati gli abbattimenti programmati, ma anche le misure di cattura e trasferimento: occorre ricordare che con 100.000 caprioli, 120.000 cinghiali, 20.000 daini e 4.500 cervi la Toscana è la regione europea con la massima presenza di ungulati. Filo comune a tutte le azioni sarà l'azione di conoscenza verso i cittadini toscani da affidarsi a una specifica campagna di informazione che dall'anno prossimo permetterà di sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema, indicando le situazioni di maggior criticità e suggerendo le modalità di guida più idonee per evitare gli impatti con la fauna selvatica.
Non mancherà nulla tra i banchi allestiti per il weekend più goloso dell'anno, ovvero quello del 19 e 20 Aprile. Piazza Sant'Agostino si trasformerà in un vero e proprio ristorante dove sarà allestita una sorta di festa di primavera, tra gastronomia e tanta buona musica