Italia News
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
SOS DEGRADO

'Stanze del buco' al Serraglio
La denuncia degli studenti

In piazza dell’Università continuano i pericolosi incontri ravvicinati con i tossicodipendenti. A denunciare il progressivo degrado sono gli studenti del Progeas, il corso di laurea in progettazione e gestione di eventi e imprese dell’arte e dello spettacolo che richiama tanti giovani dalla Toscana e da oltre regione
Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Studenti a scuola Prato, 30 marzo 2008 - E’ sempre più allarme droga al Serraglio: in piazza dell’Università continuano i pericolosi incontri ravvicinati con i tossicodipendenti. A denunciare il progressivo degrado sono gli studenti del Progeas, il corso di laurea in progettazione e gestione di eventi e imprese dell’arte e dello spettacolo che richiama tanti giovani dalla Toscana e da oltre regione. La cosa non è nuova nelle vicinanze del Pin e le circostanze sono purtoppo le stesse. Il problema è che il copione si ripete, anzi sembra moltiplicarsi. Gruppetti di eroinomani si danno appuntamento ad orari prestabiliti nella piazza e prendono possesso dei numerosi spazi vuoti e nascosti dell’area del Serraglio, facendone delle vere e proprie 'stanze del buco'. Il tutto con studenti universitari e non, semplici passanti, a pochi metri. In pieno giorno e addirittura nelle ore di punta, dalle 11 e 30 alle due del pomeriggio. "Le varie denunce non sono servite più di tanto" dicono i giovani in coro.

 

Nonostante proprio pochi giorni prima un tossicodipendente fosse stato salvato da un’overdose da un impiegato dell’Essegiemme, l’altro giorno gli studenti universitari si sono trovati, loro malgrado, nuovamente testimoni del consumo di droga. Alle 11 e 30 l’ultimo episodio inquietante: il pallone con cui stavano giocando, in attesa del riprendere delle lezioni, è caduto nel piccolo giardino che sta nascosto nel lato stazione della piazza. Uno di loro è quindi corso a recuperarlo. Appena salita la rampa è stato però bloccato da alcuni drogati che, ancora con il laccio al braccio, stavano sdraiati per terra. E solamente dopo aver spiegato le proprie intenzioni, gli è stato permesso di riprendere il pallone, per poi andarsene rapidamente.

 

È sufficiente una breve passeggiata nella parte alta della piazza per rendersi conto della situazione. Lungo la rampa che al giardino rialzato l’impianto dell’illuminazione è stato manomesso. La scena si fa più desolante una volta giunti sul posto. Quelle che nelle intenzioni dei progettisti dovevano essere scale, per permettere l’accesso al parcheggio anche da questa parte, sono abbandonate e sporche. La porta di accesso è rotta, il maniglione antipanico pure, e i vetri non ci sono più. Il piccolo atrio che conduce alle scale è diventata così una vera e propria 'stanza del buco'. Il giardino invece è inaccessibile. L’erba incolta con decine e decine di siringhe usate gettate a terra. Sono tantissime e se ne stanno insieme ad altri rifiuti. Alcune sono usate da poco e ancora sporche di sangue. Gli studenti del Progeas, che hanno tentato ancora una volta di denunciare il fatto, sono esasperati dalla situazione.

 

Alcuni di loro sono spaventati, raccontano che i vari drogati arrivano sempre a gruppetti. L’anno scorso addirittura compravano l’eroina direttamente in piazza. Oggi si ritrovano ad orari fissi e si appartano laddove è possibile, sempre più vicini a chi sta solamente facendo una pausa. Alcuni tossicodipendenti chiedono anche l’elemosina e con una certa insistenza raccontando la solita storia del bisogno di spiccioli per fare benzina o per comprasi un panino. Il fatto della settimana scorsa non è comunque nuovo, un altro studente pochi mesi fa si è trovato a passare vicino ai vari tossici, senza fortunatamente essere bloccato. Altri hanno semplicemente paura quando si tratta di recuperare il pallone. E poi c’è lo spettacolo delle siringhe in zone ormai off limits dove nessuno osa avventurarsi.

M.V.

 

LA FOTO DEL GIORNO

le ceneri di gramsci

Al Metastasio
'Le Ceneri di Gramsci'

'Le Ceneri di Gramsci', in scena al Metastasio fino a domenica 16 marzo, è ambientato nel Cimitero degli Inglesi a Roma, dinanzi alla tomba di Antonio Gramsci, il poemetto vive della sofferta consapevolezza di una contraddizione tra l'ideale marxista e una visione religiosa della realtà