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Prato

IL DIBATTITO SULLA LEGGE

'Aborto evitato': 7 bimbi nati l'anno
Sostegni del Centro aiuto alla vita

Secondo i dati sono 222 bambini nati da mamme che, dal 1977 al 2007, si sono presentate al Centro aiuto alla vita incerte o intenzionate ad abortire. 2000 i piccoli venuti al mondo grazie all’aiuto economico e psicologico del Cav

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Neonati Prato, 26 marzo 2008 - Si chiamano Matteo, Ale, Beatrice, le loro foto sorridenti, tappezzano gli uffici del Cav, il Centro di aiuto alla vita di Prato. Sono decine i bambini di ogni colore, razza e religione venuti alla luce grazie al sostegno del centro di via del Seminario che nel 2007 ha festeggiato i suoi primi trent’anni di attività. I numeri parlano chiaro: 222 bambini sono nati da mamme che, dal 1977 al 2007, si sono presentate al centro incerte o intenzionate ad abortire, mentre 2000 piccoli sono venuti al mondo grazie all’aiuto economico e psicologico del Cav. Sono invece 475 le gestanti e le mamme con figli già nati, che lo scorso anno si sono rivolte agli uffici di via del Seminario per chiedere un aiuto economico, ma anche solo per cercare una guida e un conforto durante i nove mesi della gravidanza e per quelli subito dopo la nascita del figlio.

 


"Spesso vengono da noi donne che sono state abbandonate dal loro compagno - spiega Bertilla Venco, anima storica del centro - Il nostro lavoro consiste nel dare a queste donne, sia un aiuto concreto che psicologico. Negli ultimi anni è aumentata a dismisura la percentuale di donne straniere, oggi solo il 15% di chi si presenta da noi è italiano". Lo scopo dell’associazione nata proprio per dare un sostegno concreto alla vita è quello di essere un punto di riferimento, per tutte quelle donne che magari reduci da un passato difficile, da un passato di strada, non si sentono all’altezza di portare avanti una gravidanza: "Spesso si sentono spaventate all’idea di avere un bambino e doverlo crescere da sole, allora scelgono per l’aborto - sottolinea la presidente Patrizia Benvenuti - Purtroppo a fronte di un alto numero di interruzioni di gravidanza praticate, solo un numero esiguo di donne viene indirizzato a noi".

 


Nel tempo l’attività dell’associazione che vive grazie alla generosità della Misericordia di Prato che ospita gli uffici del Cav nei suoi locali, ma anche grazie al Comune alla Provincia e all’altruismo dei cittadini oltre che delle associazioni no profit come il Rotary e il Lions club sempre in prima fila per raccogliere fondi, è cambiata: "Oggi sono sempre più numerose le famiglie con figli piccolissimi che si rivolgono a noi perchè non riescono ad arrivare in fondo al mese - continua Venco - Mamme e papà messi in ginocchio dagli affitti, dai mutui e dalle bollette costretti ad andare a prendere l’acqua alle fontane pubbliche o a vivere senza elettricità. Situazioni drammatiche sintomatiche di una società senza certezze". Per avere una percezione del problema basta passare ogni venerdì mattina davanti alla sede della Misericordia di Prato per vedere decine di donne in fila che attendono la loro 'razione' di pannolini, omogeneizzati e tutine. Accanto all’aiuto concreto rappresentato da forniture di cibo e vestiti per bambini, ma anche contributi mensili per l’affitto (in totale nel 2007 l’associazione ha speso oltre 50mila euro) e un tetto sotto il quale stare per donne che si trovano in particolari situazioni di disagio, il lavoro del Cav si concentra anche su un aiuto psicologico alle mamme in attesa: "Non solo soldi - spiega la presidente Benvenuti - ma grazie alle nostre volontarie riusciamo anche a dare un sostegno psicologico alle giovani madri.
Questo percorso è tanto importante quanto gli assegni e gli omogeneizzati, prima di tutto le donne che vengono qui le ascoltiamo, partecipiamo alla loro vicenda e insieme condividiamo con loro la gioia di una vita che sta nascendo. Il primo vagito di questi, che sono anche un po’ i nostri figli, è il motore che da trent’anni fa muovere decine di volontarie".

Silvia Bini

 

LA FOTO DEL GIORNO

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Appuntamento
con Dacia Maraini

Alla villa medicea 'Ferdinanda e Artimino', venerdì 28 marzo alle 21, si parlerà dell'intramontabile fascino delle storie con Dacia Maraini. L'incontro sarà condotto e diretto dalla scrittrice Sandra Landi, direttrice del nucleo territoriale  per la Toscana dell'Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica