Firenze, 1 settembre 2014 - Dal ristorante sul lago alla lavanderia a gettoni, dal capannone industriale al centro estetico. In città o nei paesini. La nostra vita, le nostre attività, vanno in vendita ai cinesi. Che comprano in contanti e velocemente trasformano le attività stesse in grandi magazzini di casalinghi e giocattoli o in negozi di parrucchiere dove si lavora sette giorni su sette. C'è tutta la Toscana in vendita su www.vendereaicinesi.it, il portale che da tempo fa incontrare la domanda e l'offerta. Fa incontrare l'imprenditore italiano strozzato dai debiti e l'uomo d'affari orientale deciso a investire. La Nazione ha fatto il punto su quali e quante sono le proprietà toscane attualmente nella vetrina virtuale di "vendereaicinesi". Sono 145 in tutto le proprietà di qualsiasi tipologia, inserite tra marzo e agosto di quest'anno. Siamo a una media di quattro-cinque offerte inserite al giorno. I prezzi sono sia in euro che in Yuan, la moneta cinese. Le inserzioni sono in italiano e mandarino. 

C'è la casa colonica in Maremma dalla vista mozzafiato. Un affare da circa 800mila euro. Molte sono le ville, divise appunto tra la Maremma e le campagne fiorentine. C'è un bar tabacchi in vendita sul litorale cisano. Bar e tabacchi riguardano un settore in cui i cinesi stanno espandendosi. Non sono pochi in Italia queste attività tradizionali della nostra economia che ora dietro al bancone hanno lavoratori e proprietari con gli occhi a mandorla. 

C'è anche il chiosco di cibo da strada nella zona dell'interoporto di Prato, venduto a poco più di centomila euro, licenza compresa. Prezzi spesso stracciati, di chi vuole disfarsi di qualche attività. Il bar-ristorante in una zona centrale e di alto scorrimento a Viareggio viene venduto al miglior offerente con occhi a mandorla a circa centomila euro. C'è in vendita un grosso blocco di capannoni più due appartamenti. Un insediamento industriale di rilievo che va via a 600mila euro. Spesso vendereaicinesi.it non è l'unico canale su cui l'annuncio viene messo. Magari va anche sui canali tradizionali. Ma qui ci sono maggiori possibilità di un pagamento veloce. E la Toscana si mette in vetrina di fronte ai cinesi.