San Miniato, 2 giugno 2017 -  I colori e il tratto di quattro grandi pittori  raccontano una straordinaria storia sanminiatese famosa nel mondo. Una storia d'arte e di successi che continua, ancora oggi. Quella dei maestri Paolo e Vittorio Taviani. Quattro opere, fresche di pittura, ora, ci parlano di loro, della loro avventura nel cinema fatta d’estro, impegno, poesia. Una storia per la quale Paolo e Vittorio lasciarono San Miniato per fare del cinema il loro modo di essere e di vivere. Anche se il cuore è qui, sotto la Rocca, in questa Toscana che hanno immortalato più volte nei loro film e in particolare ne "La notte di San Lorenzo". Un capolavoro girato per lo più a San Miniato che ricorda l’estate di sangue e di passione che vide il popolo della campagna, nel 1944, prendere in mano le sorti della collettività. Ora quattro quadri a firma di altrettanti artisti di San Miniato (Gianfranco Giannoni, Luca Macchi, Sauro Mori e Giorgio Giolli) sono l'omaggio della città ai suoi cineasti. Opere che d’ora in avanti il Comune utilizzerà per omaggiare ospiti e invitati, nonché per tutte le coppie che si sposeranno in municipio. A loro volta i quadri sono stati riprodotti e stampati in centinaia di copie per comporre la nuova cartellina istituzionale. Il tutto grazie alla sponsorizzazione dell’azienda Lmf Biokimica.
A vederla per primi sono stati proprio i maestri Paolo e Vittorio, grazie alla visita che il sindaco Gabbanini ha fatto lo scorso lunedì nella loro abitazione romana. Un incontro importante quello del sindaco con i registi, perché è un po’ come se la loro San Miniato, ancora una volta, fosse andata a trovarli laddove il cinema li ha portati a vivere. Peraltro a settembre, uscirà il loro ultimo film "Una questione privata", il romanzo di Fenoglio che, secondo Italo Calvino, tutti gli scrittori della Resistenza avrebbero voluto scrivere. Quest’anno, inoltre, ricorre un grande anniversario: i quarant’anni di "Padre padrone" che vinse la Palma d’oro a Cannes. Al sindaco Gabbanini i due registi hanno espresso un desiderio, ovvero che San Miniato, le sue associazioni, restaurassero un loro film che si sta perdendo, "Good Morning Babilonia", al quale tengono in modo particolare e che fu girato in parte negli stabilimenti cinematografici di Tirrenia. Un desiderio che la città, il territorio, il vivace mondo culturale ed economico che lo anima - nonostante la crisi - saprà esaudire. Così come fece quando, negli anni '90, fu restaurato un altro loro capolavoro, "Un uomo da bruciare": la "prima"  delle pellicola restaurata venne fatta a San Miniato e c'erano anche loro.