San Miniato, 13  settembre 2017 - La strada della salvezza per Carismi sembra farsi meno scivolosa. La banca di San Miniato, come noto, dopo due bilanci in rosso è in cammino da oltre un anno e da qualche mese divide l'avventura con altre due cugine in difficoltà, le "casse" di risparmio di Rimini e Cesena. Più fonti confermano quanto scritto da Il Sole 24 Ore sul rifinanziamento da 280 milioni di Atlante 2, anche per l’investimento nella tranche mezzanine della cartolarizzazione dei crediti deteriorati dei tre istituti. Proprio quello era il passaggio ritenuto più a rischio del dossier. Il 15 settembre Credit Agricole Cariparma  -verificherà se si sono verificate le condizioni che ha posto per l’acquisizione delle tre casse.

Se l’esito sarà positivo - e ora tutto fa pensare che sarà così - una prima firma dovrebbe arrivare il 29 settembre, quando saranno esauriti gli iter previsti dagli istituti che parteciperanno al rifinanziamento di Atlante 2. Poi partirà quello autorizzativo delle autorità europee, per arrivare al closing entro fine anno. Secondo quanto scrive Il Sole, più istituti sono al lavoro per rifinanziare Atlante 2 con 280 milioni: 40 a testa a carico di Intesa Sanpaolo e UniCredit, trenta a testa a carico di Agricole Italia-Cariparma e doBank. Altri 140 milioni sarebbero invece a carico di Sga e Poste o Cassa depositi e prestiti. In questo modo verrebbe chiuso lo schema di cessione dei crediti deteriorati delle tre banche, per un totale di 1,3 miliardi netti. Oggi, a due giorni dal primo fondamentale step per la chiusura, secondo fonti vicine alla Carismi, c'è stato un incontrocon i vertici di Cariparma. Da San Miniato sarebbero partiti pe rl'importante riunione il presidnete Alessandro Bandini, l'ad Divo Gronchi e il dg Silvano Piacentini.