Pontedera, 16 aprile 2017 - Lei non passa inosservata: fisico statuario e look curatissimo, catalizza le attenzioni visive di tutti. Lui si distingue nel rettangolo verde di gioco: corre dall’inizio alla fine combinando qualità e quantità. Lei ha cominciato da giovanissima a fare la valletta per il piccolo schermo (per quattro anni e mezzo è stata co-conduttrice in un programma calcistico in onda su Italia 7) lui a esibirsi in club professionistici. La wag e il calciatore, un classico. In mezzo un pallone e un amore ancora fresco, sbocciato da pochissimo.

Lei è Carolina Pucci, addetta stampa del Tuttocuoio per il terzo anno consecutivo e da questa stagione conduttrice (insieme a Paolo Del Ry) del programma settimanale Speciale Lega pro in onda su 50Canale. Lui è Riccardo Calcagni, mezzala tuttopolmoni del Pontedera, approdato in granata nel luglio scorso. Sono giovanissimi - lui più di lei - per il momento vivono di calcio ed è stato proprio questo sport a farli conoscere, innamorare, e iniziare una relazione rimasta pochissimo segreta - le due società, amiche-rivali, dividono oltretutto lo stesso impianto di gioco - e ben presto emersa alla luce del sole. Anzi, di quella artificiale dei fari del Mannucci, dove giovedì il bel Riccardo ha segnato il primo gol del Pontedera. «Lo dedico a una ragazza speciale, ma chi è non ve lo rivelo» aveva provato a mascherarsi di fronte alle domande dei giornalisti a fine gara. Ma con qualche indizio già fiutato, capire a chi portava la «misteriosa» pista è stato facile. E nascondersi a qual punto non è stato più possibile. «Ci siamo visti per la prima volta in trasmissione - rivela Carolina Pucci, fiorentina di nascita - era l’8 febbraio.

E’ stato un colpo di fulmine, nel senso che ci guardavamo in un modo... particolare. Io parlavo e lui mi sembrava... rapito». «Il giorno dopo - prosegue Riccardo Calcagni, nato a Perugia - ho preso io l’iniziativa: l’ho richiamata e le ho chiesto se potevamo vederci. Da lì abbiamo cominciato a frequentarci». Entrambi assicurano che i rispettivi ruoli - conduttrice e calciatore - e ambienti - televisivo e calcistico - sono stati l’elemento trainante per conoscersi ma non hanno influito minimamente sulle loro decisioni. Prese solo col cuore. «Assolutamente no - ribadisce Carolina - a me sarebbe piaciuto anche se avesse svolto un altro lavoro. L’ho trovato immediatamente un ragazzo intelligente, semplice e con la testa sulle spalle, disposto a farsi una famiglia. Argomenti che sono alla base dei miei principi e dei miei ideali, come gli ho già detto». E lui? «Di Carolina (che l’ha visto giocare tre volte dal vivo, ndr) oltre alla bellezza esteriore sono stato attratto dalla sua serietà e sincerità. Non ha niente da nascondere, è naturale, è come si mostra e questa per me è una dote». Insomma, un rapporto iniziato nel pieno nel segno dall’amore. E non è un caso che il primo mini-viaggio abbia avuto come mèta Verona....

Stefano Lemmi