Valdera, 14 luglio 2017 - Dalla Valdera a Bruxelles. La questione geotermia arriva in Europa. È stata presentata al parlamento europeo il documento dal titolo “petizione geotermia e salvaguardia acque termali” per chiedere che venga presa in esame la tutela delle falde acquifere termali nell’ambito della legge europea sulla salvaguardia delle acque. La richiesta è quella di classificare «l’intero territorio comunale di Casciana Terme Lari come area non idonea allo sfruttamento dell’energia geotermica a bassa, media ed alta entalpia». Secondo quanto riportato nella petizione, i due progetti di ricerca di fluidi geotermici “Soiana”, nei comuni di Capannoli, Casciana Terme Lari, Terricciola e “La Fornace”, nei Comuni di Chianni, Casciana Terme, Lari e Terricciola «prospettano una situazione non idonea alla direttiva 2000/60/CE che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque e che impone agli Stati Membri misure per impedire il deterioramento dello stato di tutti i corpi idrici sotterranei».

In sostanza i due progetti di ricerca, che durante l’ultima conferenza dei servizi del 6 luglio hanno ricevuto il via libera da parte della Regione, «non tengono conto della reale situazione ambientale e paesaggistica del contesto in cui tali progetti di ricerca andranno a collocarsi. Né del contesto in cui andranno a collocarsi relativamente alle aree con pericolosità da fenomeni geomorfologici di versante». E poi ci sono le terme. Questione che da subito ha preoccupato anche il sindaco di Casciana Terme Lari, Mirko Terreni.

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