Pontedera, 16 luglio 2017 - In fila per manifestare il proprio diritto di voto. Centinaia di senegalesi ieri, per tutto il giorno, si sono alternati nella sede dell’università della terza età, in via della stazione vecchia, per ritirare i documenti che gli permetteranno di esprimere la propria preferenza il prossimo 30 luglio.

«Si vota in Senegal – spiega Mamadou Diop, presidente della comunità senegalese di Pontedera – per questo gran parte dei senegalesi che abitano in provincia di Pisa si sono dati appuntamento qui. Troppo affollamento? Stamattina (ieri, ndr) ci sono stati dei ritardi per l’attesa dei funzionari del ministero degli interni del Senegal che distribuiscono i documenti e controllano che tutto si svolga correttamente. Per evitare l’affollamento nella stanza principale, adesso facciamo aspettare tutti fuori e si entra a piccoli gruppi».

In mattinata effettivamente l’eccessiva concentrazione davanti alla sede dell’Ute aveva fatto scattare qualche preoccupazione. «Ormai basta poco per far scattare certi commenti negativi – dice Floriano della Bella, consigliere comunale con delega all’integrazione – invece questa è una bella prova di partecipazione democratica, non comune neanche in Italia!».

I Senegalesi aventi diritto di voto sono circa due mila in tutta la provincia di Pisa. «Adesso c’è la consegna dei documenti – continua Diop – poi il 30 luglio, il giorno delle votazioni, ci saranno quattro seggi a Pisa dove potremo votare. I voti saranno conteggiati e poi mandiamo tutto in Senegal, i Senegalesi all’estero eleggono tre deputati in parlamento. Le liste tra cui scegliere son 47!».

Il via vai davanti dalla sede dell’università potrebbe protrarsi anche oggi, giorno previsto per smaltire le lunghe file di chi non ha ancora ritirato i documenti necessari. La strada è stata presidiata dalle forze dell’ordine cittadine che, anche dopo alcune segnalazioni dei residenti, hanno controllato che tutto si svolgesse tranquillamente.

A Pontedera sono arrivati uomini e donne senegalesi da tutta la provincia, dal comprensorio del cuoio e in particolare da Santa Croce. All’ingresso la fila con tutti i fogli in mano, all’uscita una card che consente l’identificazione per votare e la soddisfazione di aver partecipato a un momento comunitario importante per la democrazia del proprio paese d’origine.