Pontedera, 6 settembre 2017 - Via alla trasformazione per la raccolta differenziata a Pontedera. Il 2 ottobre Igenio andrà definitivamente in pensione. Da fine agosto è partita la distribuzione dei kit per il porta a porta nelle zone che al momento sono servite da Igenio. Sacchetti e mastelli al posto dei cassonetti itineranti che tante polemiche avevano scatenato fin dalla loro installazione. I quartieri della Stazione e dei Villaggi si preparano a unificarsi al resto della città con l’introduzione della raccolta casa per casa. Una rivoluzione che coinvolgerà 2.291 utenze domestiche e 309 non domestiche. Nei prossimi giorni, fino a metà settembre, gli operatori della Geofor consegneranno in ogni abitazione e in ogni attività i cassonetti della differenziata, i sacchetti e il calendario dei ritiri. Pontedera dice addio a un metodo di ritiro della spazzatura molto criticato negli anni e che non aveva risolto a pieno il problema dell’abbandono dei rifiuti. Sacchetti e resti di altro tipo venivano spesso lasciati nelle piazzole destinati ai cassonetti itineranti, tanto da far intraprendere a Geofor e all’amministrazione comunale strade alternative quali il posizionamento di Igenio per tempi più lunghi in giorni critici come la domenica. La rivoluzione però non finisce qui.

«Da ottobre inizieremo il giro delle aziende della zona industriale di Gello – ha ricordato l’assessore ai lavori pubblici Matteo Franconi – per informare sull’avvio della sperimentazione della tariffa puntuale. Entro dicembre saremo pronti per partire con la sperimentazione di un anno che riguarderà le zone industriali». La procedura riguarderà il dimensionamento dei mastelli per le utenze non domestiche. In pratica, spiegato in parole povere, ogni ditta valuterà in base alla produzione dei rifiuti la misura dei contenitori della raccolta differenziata, poi saranno «taggati» i mastelli, cioè inserito un chip sui contenitori grigi per calcolare il numero di vuotature. La tariffa puntuale, già in vigore nel comune di Calcinaia, servirà a far pagare di più chi produce più rifiuti indifferenziati proprio perché si basa sul numero di quante volte vengono ritirati i rifiuti non riciclabili.

Sarah Esposito