Pontedera, 16 marzo 2017 - Il postino armato ha messo in allarme i colleghi e la polizia. A metà mattinata è stato rintracciato. Era a casa e aveva ancora la pistola, per fortuna giocattolo. Ore di paura, ieri mattina, dopo che al Commissariato di piazza Trieste è arrivata la segnalazione che un portalettere si è presentato al lavoro con una rivoltella nascosta nel marsupio. Sono stati alcuni colleghi a scoprirlo. Forse, l’uomo non voleva mostrare l’arma, ma inavvertitamente ha aperto il borsello e chi era vicino ha visto cosa c’era dentro. Il postino subito dopo è uscito dagli uffici ed è sparito. Dopo la segnalazione al commissariato è scattata la caccia al portalettere armato. Come tutti i suoi colleghi ha una precisa zona assegnatagli per la distribuzione della corrispondenza.

La polizia l’ha cercato in lungo e in largo nel quartiere, ma senza trovarlo. E’ chiaro che in una situazione del genere l’azione degli agenti non può essere troppo evidente o invasiva. Chi ha avvertito il 113 non ha dato per sicuro la presenza della pistola nel marsupio. Quindi, non era certo che l’arma ci fosse, se fosse vera o giocattolo. E, dopo le prime ricerche, non era chiaro neppure dove il portalettere si fosse diretto.

Così, immediatamente, è scattato un piano di ricerca che ha coinvolto altre zone e altri comuni e territori. Fino a quando, intorno alle 10,30, il postino è stato ritrovato dagli stessi poliziotti. Era tornato a casa, non si sa perché, e dentro il marsupio aveva ancora la pistola. Gli agenti si sono tranquillizzati quando hanno verificato che si trattava di un’arma giocattolo, priva di tappo rosso obbligatorio per questo tipo di «giochi». All’apparenza, comunque, sembrava una pistola vera.

Il postino è stato denunciato per procurato allarme. Non è stato possibile contestargli il porto abusivo di arma in quanto non si tratta di una pistola vera. Sul perché l’uomo si sia presentato ieri mattina al lavoro con la pistola nel marsupio non è dato di saperlo e non lo sa neppure la polizia perché pare che lo stesso non abbia fornito alcuna spiegazione. Dopo la denuncia della polizia, ora spetterà alla direzione delle Poste decidere se prendere provvedimenti nei confronti del dipendente che si è presentato al lavoro con l’arma nel borsello.