Cascine di Buti, 20 aprile 2017 - Buone notizie per la viabilità tra Bientina e Cascine di Buti. Come da programma, ieri mattina è arrivato il ponte bailey grazie a quattro autoarticolati di cui tre per il trasporto eccezionale. All’incrocio ai piedi del ponte di Cascine sono stati scaricati i pezzi che compongono la struttura di origine militare e poi, sempre durante la giornata di ieri, sono stati montati, sotto lo sguardo incantato di molti passanti. Un’operazione sensazionale eseguita dalla ditta livornese Bettarini e da tecnici e operai della Provincia con un’autogru alta decine e decine di metri e che può sollevare fino a 500 tonnellate. Già martedì i tecnici avrebbero dovuto provvedere alle rifiniture dei baggioli del ponte, i cordoli di appoggio, lavori poi rimandati a ieri per colpa della pioggia improvvisa dell’altro giorno.

La chiusura del ponte di Cascine era stata decisa proprio dalla Provincia, non per un pericolo immediato di crollo, ma piuttosto perché il ponte non rispettava i parametri di sicurezza stabiliti dalla legge. In pratica era in corso un cedimento strutturale nel collegamento tra la parte centrale e quelle laterali, per questo motivo era stato fissato un presidio metallico.

Presidio che però non garantiva la giusta stabilità in caso di ulteriori cedimenti. Motivo per cui si è provveduto prima alla riduzione del traffico riducendolo a un unico senso di marcia, poi alla chiusura totale del ponte e alla fine alla demolizione della campata centrale. La nuova struttura, che deriva dalla tecnologia usata in ambito militare per la facilità di montaggio e per l’utilizzo in situazione d’emergenza, nei prossimi giorni sarà messa a punto e collaudata e poi, si spera nel giro di due settimane, il ponte sarà finalmente riaperto al traffico. Il bailey permette di raccordare i due lati della strada sfruttando le parti esistenti del vecchio ponte, in pratica tre grosse lastre costituiscono le due corsie in più ci sono le rampe per raccordare la nuova struttura con la strada e il parapetto che dovrà raccordarsi con il precedente. Il tutto per una larghezza di 6,30 metri, complessivamente un po’ più stretto del vecchio ponte, ma con corsie più larghe per l’assenza di marciapiede. Una volta raccordato il tutto e collaudato, le macchine potranno tornare a circolare in entrambi i sensi e le uniche restrizioni al traffico saranno per i mezzi pesanti. Il bailey rimarrà in uso a Cascine di Buti finché la Regione non trasformerà in esecutivo, e non troverà i fondi necessari, per il progetto per il nuovo e definitivo ponte. Un «provvisorio« che non ha un termine ma che tutti si augurano che duri il meno possibile.

Sarah Esposito