Pontedera, 6 febbraio 2018 - «Mi tremavano le mani quando ho visto quello scempio». E’ la reazione di uno dei parrocchiani che la scorsa settimana ha dovuto rimediare ai danni causati al drammatico furto al duomo dell’aureola del patrono della città, San Faustino. Un clamoroso furto che è stato reso noto solo ieri, ma che è avvenuto mercoledì 31 gennaio e rilevato in esclusiva da La Nazione oggi (6 febbraio) in edicola. Un episodio che è stato anticipato da un altro sacrilegio, la sparizione di una preziosa statuina, sempre al duomo di Pontedera, prelevata dal tabernacolo. Sabato 27 gennaio è sparita una statuina in argento custodita in un tabernacolo che conserva le ostie. E infine mercoledì 31 gennaio la scoperta della scomparsa dell’aureola in metallo argentato dal cranio del martire. Per saccheggiare la salma i ladri hanno distrutto la teca, rovesciato le ossa e danneggiato altri oggetti sacri.