Ponte a Egola, 7 agosto 2017 - Ora ci sono imprenditori che, per il timore dell’arrivo di un gruppo di venti migranti in centro a Ponte a Egola, si starebbe organizzando per comprare la villa che Michele Di Gianni ha affittato al Consorzio Multicons di Montelupo. Ma quella villa, la più bella della cittadina conciaria, nel cuore del paese e che è stata sede di Unicredit fino ad un anno fa, ha per ora le autorizzazione per ospitare solo uffici. La vicenda è stata anche oggetto di un incontro in Comune: l’amministrazione, infatti, tiene gli occhi puntati sul caso e sull’arrivo (che potrebbe essere imminente) della richiesta di variazione d’uso dell’immobile. «HO affittato alla cooperativa – spiega Di Gianni – che, sono certo, farà ogni cosa nel pieno rispetto della legge: potrebbero metterci uffici come scegliere la strada, più complessa, di ospitare richiedenti asilo. Del resto, il prefetto stesso ha detto che in assenza di strutture pubbliche ben vengano immobili dei privati». «Io, da quando la villa è sfitta, l’ho offerta a tutti – spiega Di Gianni –. L’ho offerta a professionisti, in modo da fare un centro con all’interno servizi di avvocati, commercialisti, medici. L’ho offerta ad imprenditori: ma nessuno si è fatto avanti in questi dodici mesi. Per me è importante che non resti inutilizzata ed assolutamente improduttiva dal punto di vista economico». Ma pur di eliminare il rischio dell’arrivo dei migranti è vero che un gruppo di è offerto di acquistarla? «E’ stato detto, mi è stato detto – conclude Di Gianni – Io sono assolutamente disponibile. Vediamo se quest’iniziativa potrà concretizzarsi o se sono solo discorsi. Intanto resta in piedi l’affitto a Multicons con cui ho chiuso gli accordi nel mese di luglio»