Pontedera, 9 febbraio 2018 - Piazze vietate a Pontedera per una manifestazione di Fratelli d'Italia: il nuovo caso di questa campagna elettorale lo ha sollevato la decisione del sindaco Pd della cittadina toscana Simone Millozzi. Il caso è stato reso noto dalla leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni: dal comune di Pontedera, ha rivelato, è arrivata a Fdi «una lettera di diniego della concessione del suolo pubblico per le nostre iniziative elettorali sostenendo che siamo un partito che mira alla ricostituzione del partito fascista».

«Prove di regime», è stato il suo atto d'accusa al sindaco e all'amministrazione comunale di Pontedera. Tutto parte dalla decisione presa nei mesi scorsi dal comune toscano che ha introdotto una novità nell'iter per la richiesta di occupazione di suolo pubblico: nel modulo da sottoscrivere è necessario dichiarare di riconoscersi nei valori costituzionali della Resistenza, e ripudiare il fascismo e il nazismo. Proprio il mancato rispetto di questo punto, secondo Millozzi, avrebbe reso «irricevibile» la richiesta di FdI, i cui responsabili avrebbero «sbianchettato» la parte in cui si richiama il rispetto di norme che vietano sia la ricostituzione del partito fascista che la propaganda di istigazione all'odio razziale.

Le varie anime della sinistra si sono schierate in difesa del sindaco, accusato da FdI di aver commesso «un vero e proprio atto sovversivo» per il quale sarebbe necessario l'intervento del prefetto di Pisa, ma anche del Capo dello Stato e del ministro degli Interni: «Attacchi indecenti», secondo il segretario toscano del Pd Dario Parrini, per il quale «è inaccettabile che una forza politica manometta moduli pubblici per fare una manifestazione e poi gridi al complotto», mentre «la Costituzione non si 'sbianchettà» per il governatore toscano Enrico Rossi (LeU).

«L'unica 'sbianchettaturà è quella fatta dal sindaco sulla democrazia», ribatte il leader toscano di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli, secondo cui il sindaco «prima ha negato l'autorizzazione» e poi «ha mandato i vigili, come se fossero guardie di regime, a sanzionare un partito politico reo di fare campagna elettorale a tre settimane dal voto», con una multa di 169 euro per banchetto non autorizzato. «Se a Pontedera non venisse immediatamente ripristinata la legalità saremmo pronti ad un presidio permanente in difesa della libertà politica», ha concluso Donzelli. Il partito della Meloni , con Ignazio La Russa ha annunciato azioni legali.