Dopo quella di Confcommercio, la battaglia del Comune di Volterra per guide turistiche di qualità incassa anche l'appoggio di Confesercenti che apprezza “il percorso per dotare la città di un marchio doc per le guide” e parla di “far west normativo che colpisce anche Volterra”.

“Siamo pronti a sederci subito ad un tavolo con l’amministrazione comunale e le associazioni per mettere in campo tutti gli strumenti per valorizzare le professionalità e la competenza delle guide turistiche e studiare interventi per tutelare il settore e l’immagine del territorio – spiega il presidente di Confesercenti Volterra Marco Migliorini - Purtroppo il problema che ha riscontrato l’assessore Baruffa è figlio di una situazione nazionale dove manca chiarezza”. L'assessore del Comune volterrano Gianni Baruffa, lo ricordiamo, domenica aveva assistito all'episodio in cui una guida invitava un gruppo di turisti a non visitare la chiesa di San Michele nel centro storico “perché non c'era nulla da vedere”. Da qui la proposta del Comune di istituire un albo per le guide con competenze 'certificate' sulla città etrusca.

Per Confesercenti il problema è nazionale: “la categoria delle guide turistiche è in difficoltà, per questo la nostra associazione a livello nazionale ha ribadito l’urgenza di una normativa che tuteli l’occupazione del settore, riconoscendo le competenze e le specializzazioni già conseguite” spiega Migliorini. “Anche Volterra sta pagando l’escalation del fenomeno dell’abusivismo, pilotato prevalentemente da alcuni tour operator stranieri – prosegue - A questo si aggiunge il vuoto normativo che stiamo vivendo”. Il presidente di Confesercenti Volterra ricorda che “il Tar del Lazio ha sospeso i decreti del ministero che individuavano i requisiti necessari per l'abilitazione allo svolgimento della professione di guida turistica e introducevano limiti, salvaguardando le guide già abilitate e la formazione legata almeno ai siti speciali, come la stessa Volterra”.