Guardistallo, 9 febbraio 2018 - Vi ricordate l’idea geniale dei pennuti che, spolverando gli avanzi della tavola, hanno alleggerito la bolletta della Tari? La rivoluzione contadina di Sandro Ceccarelli non si è fermata qui, perché ora le galline potranno tranquillamente essere equiparate al gatto che coccoliamo in casa. Hai quattro galline, conigli o piccioni? Bene, a Guardistallo verranno considerati animali da compagnia.

Il 12 febbraio prossimo venturo il vulcanico sindaco Sandro Ceccarelli porterà in consiglio comunale la modifica al regolamento di polizia urbana che limitava a due il numero degli animali da compagnia.

«Riscopriamo la bellezza di vivere accanto agli animali della nostra tradizione rurale – spiega il primo cittadino – sa quanta gente mi ha fermato in paese perché ha un piccolo giardino e vuole metterci qualche gallina? Pensiamo ai vantaggi: uova fresche tutti i giorni e la possibilità di recuperare le sane razze autoctone, come la gallina livornese. Ovviamente nessuno dovrà sgarrare con le norme sanitarie, questo sia chiaro. La normativa attualmente in vigore in pratica limitava al centro urbano, quindi anche in casa, il possesso, ad esempio, del numero dei conigli, fissato a due esemplari. Quindi, se una famiglia possedeva una coppia di conigli da appartamento, doveva tassativamente sterilizzarli».

Invece con il nuovo regolamento piccioni, cocche o conigli (in pratica la novità riguarderà un po’ tutti gli animali da cortile) potranno essere accuditi come Fido. Ma attenzione: potrete tenere nel giardinetto di casa solo quattro galline o conigli, non di più.

«Ci sono ancora persone che a malapena sanno che abbiamo una razza come quella della gallina livornese: è un peccato madornale. Io credo che i miei cittadini apprezzeranno la nuova norma e ricordo a tutti che l’idea della gallina-riciclona ha portato ad un abbattimento della Tari del 15% per quelle famiglie che hanno adottato quattro pennuti».