Calcinaia, 11 agosto 2017 - Orrore al Green Park, ieri sera, attorno alle 20. Quattro carcasse di emu, una specie più piccola di struzzo, galleggiavano già in stato di decomposizione sulle acque ferme del laghetto. Una morte inspiegabile e fitta di mistero, che sarà chiarita, forse, questa mattina quando gli animali saranno prelevati dai veterinari dell’Asl per l’esame autoptico. Una indagine che correrà parallela con quella dei Carabinieri che, sempre ieri sera, sono piombati nella struttura della campagna di Calcinaia avvisati dall’associazione AnimAnimale onlus. 

E’ stata Adriana Amerighi, un’attivista dell’associazione, a dare per prima l’allarme: «Ero venuta – raccontava ieri sera, davanti al cancello serrato della struttura – come faccio spesso da molti anni a trascorrere un po’ di tempo con gli animali e a controllare come stessero. Ho visto galleggiare sul pelo dell’acqua del laghetto quei quattro emu. Ho subito cercato gli altri due, perché erano sempre stati sei, ma non li ho trovati». Le cause della morte dei quattro struzzi non sono il solo rebus da risolvere: bisognerà difatti capire come e perché siano finiti nel lago. 
Brunetta Tori, la presidente di AnimAnimale, spiega: «Gli emu avevano il loro recinto, da cui non uscivano mai, e il loro stagnetto. Non dovevano essere nel lago. Sembra, da una sommaria ricostruzione, che ci fosse una fessura in una rete del recinto e che da lì siano scappati. Ma è una ipotesi molto debole». 


IERI SERA il Green Park è rimasto chiuso, così come avviene ormai molto spesso ultimamente. Chi lo frequenta e ieri sera era lì, inorridito dalla morte degli struzzi, rimarcava anche l’inspiegabile assenza di molti altri animali: «Prima era pieno di papere, oche, nutrie – ricorda ancora Adriana Amerighi –, c’era anche un bellissimo cigno. Non è rimasto più nulla, il parco sembra in via di dismissione. Ora sono morti gli struzzi e non sappiamo perché». Questa mattina, al Green Park arriveranno anche i proprietari della struttura che, assicurano alcuni frequentatori abituali, «tutte le mattine venivano a dare da mangiare agli animali e se ne prendevano cura». Avvelenamento?, ritorsione?, bravata?, o cause naturali? Tutto sarà chiarito dalle indagini dei carabinieri.